
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla tutela delle aree naturalistiche, in primo luogo l’Oasi di Colombarone e l’area lungo il torrente Tiepido a Colombaro. Importante anche l’attività di vigilanza nelle aree verdi cittadine, così come l’impegno nel contrasto all’abbandono dei rifiuti.
Guardando al presente, il programma operativo 2026 conferma e rafforza le attività di vigilanza ambientale, dal controllo del Regolamento del Verde alla lotta ai microabbandoni di rifiuti, dalla tutela delle aree naturalistiche alla vigilanza venatoria. In quest’ultimo ambito, grazie a uno specifico corso di formazione svolto proprio a Formigine, quattro nuove guardie ittico-venatorie entreranno in servizio sul territorio comunale. È stato inoltre concluso uno specifico corso di formazione per guardie zoofile, che ha portato all’abilitazione di 27 nuove guardie a livello provinciale, di cui cinque appartenenti al gruppo di Formigine, con competenze anche di polizia giudiziaria sui reati a danno degli animali d’affezione.
“Il lavoro delle Guardie ecologiche volontarie – sottolinea l’assessora all’Ambiente, Giorgia Lombardo – rappresenta un presidio fondamentale per la tutela del territorio, dell’ambiente e del benessere animale. Si tratta di un impegno prezioso, svolto in stretta sinergia con gli uffici comunali, la Polizia Locale e le altre realtà del volontariato. A nome dell’Amministrazione comunale desidero ringraziare tutte le GGEV di Formigine per la dedizione e la competenza dimostrate e invitare nuovi cittadini ad avvicinarsi a questa esperienza di volontariato civico, a beneficio dell’intera comunità”.


