
Protagonista dell’evento è stato un raffinato percorso gastronomico dedicato ai sapori del mare, ideato e realizzato dallo chef dell’Osteria di pesce “Il Coccio” di Misano Adriatico, che ha proposto un menù esclusivo a base di pesce fresco, molto apprezzato dai partecipanti. Un vero e proprio viaggio culinario che ha reso l’esperienza ancora più significativa, coniugando piacere e solidarietà.
Grazie alla generosità dei presenti e al contributo di tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione, la serata “Mare d’Autunno” ha permesso di raccogliere una donazione complessiva di 6.300 euro, che saranno destinati a sostenere le attività e i progetti della Fondazione GRADE a favore della ricerca e della cura delle malattie onco-ematologiche.
Afferma Valeria Alberti, direttrice generale del Grade: “Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno reso possibile questo importante risultato. Prima di tutto ai volontari Luca e Marina, e poi un grazie particolare a : Enrico Sanpietro, vicepresidente di Pallacanestro Reggiana, Giuseppe Fico, vicepresidente di Ac Reggiana, ed Antonello Cattani, direttore generale di Ac Reggiana, per il loro prezioso supporto. Un riconoscimento va anche a Luca Quintavalli della ditta Olmedo, a Mauro Carretti, titolare della Golden Patch, e a Iller Reggiani, co-organizzatore della serata e titolare della ditta Modulcasa, affiancato dall’instancabile Anna Maria, per l’impegno e la dedizione dimostrati. Un ringraziamento speciale a Matteo, titolare del ristorante Il Coccio di Misano Adriatico, per l’incredibile e delizioso menù che ha reso unica la serata, e a Matteo Franzoni, responsabile della location del Parco Pertini, che ha accolto l’evento con grande disponibilità e professionalità”.
Iniziative come “Mare d’Autunno” confermano quanto la collaborazione tra realtà diverse e la partecipazione della comunità possano trasformarsi in un aiuto concreto e prezioso. In particolare la donazione va ad alimentare la raccolta fondi per l’acquisto della nuova risonanza magnetica a 3 Tesla per il servizio di Radiologia del Santa Maria Nuova, una strumentazione di ultima generazione che amplierà di molto le possibilità diagnostiche, a servizio di tutta la provincia, e che ha un costo di 1 milione e 500 mila euro.


