
Il presunto responsabile del furto, identificato poco dopo dai Carabinieri in un giovane maggiorenne, era stato sottoposto a una perquisizione domiciliare richiesta dall’Autorità giudiziaria. Nella circostanza, le due statue di bronzo non erano state trovate, ma i Carabinieri avevano comunque rivenuto dei capi d’abbigliamento compatibili con quelli utilizzati dall’autore in fuga ripreso dalla videosorveglianza della zona. Qualche ora dopo la perquisizione, il presunto responsabile, evidentemente pentito per l’accaduto, si è presentato spontaneamente ai Carabinieri per riconsegnare la refurtiva che è stata restituita dai militari a Don Falcone, il quale ha manifestato l’intenzione di perdonare l’autore del gesto.


