
Un documento che viene delineato in piena coerenza col Programma di mandato della XII legislatura, presentato dal presidente, Michele de Pascale, all’Assemblea legislativa il 10 gennaio scorso e con le priorità in esso contenute.
Prima tra queste la tutela della salute delle persone e la difesa della sanità pubblica, quindi il rafforzamento sistemico delle politiche di Welfare, a partire dal sostegno alla non autosufficienza.
Terza priorità è la sicurezza del territorio, che necessita della riorganizzazione e del potenziamento delle strutture dedicate e delle politiche di prevenzione e adattamento.
A queste priorità si aggiungono il supporto al trasporto pubblico locale, il rafforzamento e l’innovazione delle politiche per la casa, il sostegno ai servizi educativi, di conciliazione e di inclusione rivolti alle famiglie, con particolare riferimento alla fascia di età 0-3 anni, ai centri estivi e all’assistenza scolastica per studenti con disabilità.
“È il primo documento di programmazione strategica di legislatura che arriva in aula dopo un lungo e approfondito percorso di confronto nelle commissioni assembleari. Le priorità che assume, articolate in 85 obiettivi strategici – commenta l’assessore al Bilancio, Davide Baruffi, presentando il DEFR in Assemblea legislativa – tengono conto tanto della complessità del quadro geopolitico e dell’incertezza dello scenario economico, quanto di una cornice di finanza pubblica fortemente compressa dal nuovo Patto di Stabilità europeo e dalle decisioni del Governo nazionale circa le modalità per corrispondervi”.
“Per quanto attiene in particolare il contesto macroeconomico globale- aggiunge Baruffi-, le tensioni geopolitiche, le fluttuazioni dei mercati finanziari e le dinamiche inflazionistiche continuano a influenzare le previsioni economiche. In particolare, l’andamento dei tassi di interesse e le politiche fiscali dei principali attori globali e, in prospettiva, l’introduzione di nuovi dazi e barriere tariffarie al commercio internazionale, potrebbero avere impatti rilevanti sulla nostra economia regionale”
“È anche per attrezzarci ad affrontare al meglio questa situazione di grande incertezza – conclude Baruffi – che la settima scorsa abbiamo avviato insieme ai firmatari del Patto per il lavoro e per il Clima il cantiere per la condivisione di nuovo Patto per l’Emilia-Romagna, secondo passo decisivo nella definizione della programmazione strategica regionale”.
Il DEFR e le previsioni di crescita
Per quanto attiene le previsioni, Prometeia negli scenari Economie Locali (edizione gennaio 2025) stima la crescita del Pil reale regionale attorno al +0,6% sia nel 2024 che nel 2025, con prospettive di leggero rafforzamento nel 2026 (+1,0%). Nel 2025 la crescita sarà maggiore per i consumi delle famiglie (+0,9%) mentre gli investimenti fissi lordi dovrebbero ridursi del -0,4%, sempre a valori reali. Dopo la contrazione del 2024, nel 2025 sia le esportazioni regionali sia le importazioni di beni dovrebbero invertire la dinamica, facendo segnare una crescita reale pari, rispettivamente, al +2,2% e al +2,6%.
Quanto alla cornice di finanza pubblica, sono almeno tre gli elementi di grande preoccupazione. Il primo è il persistere del sottofinanziamento del sistema sanitario con un’incidenza del Fsn sul Pil che scende dal 6,1% del 2024, al 6% del 2025 e 2026, fino al 5,9% del 2027. Il secondo è l’aggravarsi del contributo alla finanza pubblica richiesto agli Enti locali e alle Regioni: per l’Emilia-Romagna era pari a 40,8 mln nel 2024, ora ammonta a 68,5 mln per il 2025, a 101,3 mln per il triennio 2026-2028 e a 111,5 mln per il 2029. Il terzo attiene alla scelta del Governo di definanziare per il prossimo decennio gli investimenti per Enti locali e Regioni per oltre 8 miliardi di euro.


