
L’indagine scaturiva a seguito di anonime segnalazioni in cui venivano evidenziate delle presunte condotte illecite poste in essere da un dipendente pubblico, il quale, in modo sistematico, era solito allontanarsi dal luogo di lavoro durante l’orario di servizio.
Venivano effettuati numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, che consentivano di raccogliere indizi di colpevolezza a carico del lavoratore in questione, il cui “modus operandi” si concretizzava nell’abituale e reiterato allontanamento dal luogo di lavoro, senza attestare l’orario di uscita tramite gli appositi dispositivi elettronici centralizzati previsti dal datore di lavoro. La timbratura di uscita veniva certificata falsamente solo a distanza di diverse ore presso altre strutture pubbliche, diverse da quelle di abituale lavoro, o con autocertificazioni per mezzo di applicativi informatici aziendali. In diverse circostanze l’indagato, durante l’orario di lavoro, veniva notato dai militari operanti all’interno di bar, supermercati e altre attività commerciali intento a svolgere faccende di natura privata.
L’illecito comportamento del dipendente sarà sottoposto anche al vaglio dell’ente di appartenenza per le valutazioni disciplinari di competenza.


