
Incontro improntato sulla declinazione sotto le varie sfaccettature della consapevolezza e prevenzione, connessa con le situazioni con le quali si misurano i ragazzi, il tutto rapportato alle conseguenze delle proprie azioni. La finalità è stata quella di suscitare nei ragazzi, degli spunti di riflessione sulle varie tematiche affrontate quali: stupefacenti, alcol, violenza di genere e gli innumerevoli pericoli e insidie che si nascondono dietro un utilizzo improprio degli strumenti di comunicazione. Si è parlato in particolare del Bullismo e cyber bullismo, un male molto diffuso tra i giovani, si è cercato di sensibilizzare i ragazzi su comportamenti responsabili e consapevoli. Da molti anni l’Arma dei Carabinieri è sensibile all’educazione alla legalità da parte di giovani e giovanissimi, per diffondere i valori del rispetto delle regole, al fine di garantire il rispetto reciproco e il bene comune. In quest’ottica l’Arma reggiana prosegue. Il fenomeno maggiormente diffuso tra i più giovani – hanno sottolineato i carabinieri – è la pubblicazione di foto osé tramite social e cellulari, una “mania” tra i minori che rischiano di venire denunciati per il reato di diffusione di materiale pedopornografico.
Tanti anche i consigli per un corretto utilizzo di internet con un richiamo particolare alle insidie dei social dove, molti malintenzionati, si nascondono dietro false identità magari con foto dei profili accattivanti per poi chiedere di condividere contenuti “privati”, che nel corso della relazione social vengono realizzati e condivisi, ottenuti i quali fanno richieste estorsive di danaro minacciandone la divulgazione. Un accenno è stato fatto anche alla salvaguardia dei diritti d’autore ribadendo ai ragazzi che scaricare film e musica illegalmente è un reato. Gli incontri stanno offrendo anche l’occasione per illustrare l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri e fornire una generale infarinatura sugli aspetti giuridici di alcuni reati e parlare della sicurezza della circolazione stradale.


