
L’iniziativa intende richiamare l’attenzione sulla Giornata delle Malattie Rare (Rare Disease Day) che si celebra nel mondo il 28 febbraio, promossa a livello globale da EURORDIS (Rare Disease Europe – https://www.eurordis.org/) e a livello nazionale da UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare (https://uniamo.org/).
Le malattie rare sono definite tali per la loro bassa prevalenza – meno di 5 casi ogni 10.000 persone nell’Unione Europea – e formano un insieme eterogeneo di circa 8.000 patologie, per lo più di origine genetica e con esordio in età pediatrica.
Gli specialisti ritengono fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su patologie poco conosciute o spesso non riconosciute, dal momento che si stima che circa 300 milioni di persone in tutto il mondo convivano con una malattia rara.
Quest’anno la giornata mondiale è dedicata alle potenzialità della ricerca sanitaria nel definire nuove terapie e strumenti di diagnosi precoce.
L’incontro di sabato Reggio Emilia punterà i riflettori sul ruolo del sistema immunitario nelle malattie rare autoimmuni e autoinfiammatorie, per sensibilizzare istituzioni e cittadinanza, stimolare il dialogo tra pazienti, sanitari e ricercatori, tutti coinvolti nella strutturazione di percorsi diagnostico assistenziali.
Sarà data voce alle testimonianze dirette dei pazienti, ai loro bisogni, difficoltà e speranze.
Sarà illustrata, infine, la Rete delle Malattie Immunomediate dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia, preziosa organizzazione locale che offre percorsi diagnostico-assistenziali strutturati che pongono i pazienti al centro.
L’appuntamento si svolgerà dalle 10 alle 12:30, sarà aperto dal Sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e si concluderà con una tavola rotonda che vedrà intervenire i professionisti della Rete, a sottolineare il ruolo cruciale della multidisciplinarietà, dell’interdisciplinarietà e della transdisciplinarietà per il successo nella cura delle malattie rare.


