
A seguito dell’emanazione delle leggi razziali, furono costretti a lasciare quella che allora era l’Università di Modena i docenti Benvenuto Donati, Marcello Finzi, Angelina Levi, Maurizio Leone Padoa, Enrico Ravenna, Alessandro Seppilli e la tecnica Milla Wanda De Maria.
“Il mio pensiero oggi – ha sottolineato il sindaco Massimo Mezzetti – va a tutte le vittime di quella tragedia immane che fu la Shoah. Un pensiero lo voglio riservare anche all’attualità: oggi non si riesce a ragionare in maniera lucida, si perde più tempo a prendere posizione che a comprendere i fatti e così si finisce per attribuire a una personalità come Liliana Segre responsabilità che non sono sue, è molto grave. Il suo pessimismo sul futuro della memoria della Shoah, legato alla scomparsa degli ultimi testimoni, è fondato e condivisibile. Per questo, quindi, lavorare e ragionare a fondo sulla memoria è indispensabile per costruire meglio un progetto di futuro e di libertà”.


