
L’attività d’indagine, fondata su una acquisizione minuziosa dei sistemi di videosorveglianza posti nei luoghi dove sovente l’indagata avvicinava le vittime, in genere anziane donne, nonché su una ricostruzione minuziosa dei transiti stradali effettuati con l’auto all’indagata in uso, ha consentito di poter attribuire sei truffe, di cui quattro consumate e due tentate fra le provincie di Bologna, Ferrara e Ravenna.
In genere l’indagata, fingendosi dipendente Inps, carpiva la fiducia delle anziane vittime, entrando nelle loro abitazioni da cui riusciva con abilità a sottrarre vari preziosi, in altre occasioni l’indagata si spacciava per infermiera ed anche con tale pretesto, una volta avuto accesso nelle abitazioni, riusciva a prelevare merce varia.



