
Come vaccinarsi
Grazie ad un accordo regionale con i medici di medicina generale, quest’anno è possibile vaccinarsi anche dal proprio medico di famiglia, previo appuntamento. E’ inoltre possibile vaccinarsi negli ambulatori del servizio Igiene pubblica di Ausl (Centro servizi a Baggiovara, strada Martiniana) prendendo appuntamento al numero 800 909041 (telefonare da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14). Per agevolare le persone l’Azienda ha inoltre organizzate due mattine di vaccinazione senza prenotazione nel Punto vaccinale di Modena all’ex aeronautica in strada Minutara 1: le persone nate nel 1959 possono presentarsi nella modalità open day sabato 30 novembre e sabato 7 dicembre dalle ore 10 alle 13, non c’è bisogno di prenotare e non serve richiesta del medico.
Perchè la vaccinazione è raccomandata e gratuita per i 65enni
E’ stato riscontrato che dai 65 anni in poi lo stato immunitario perde progressivamente la sua forza e si può essere più esposti al rischio di contrarre alcune malattie infettive e di sviluppare complicanze anche gravi
Le malattie e i rischi
L’Herpes Zoster, conosciuto anche come Fuoco di Sant’Antonio, è una malattia molto comune (circa una persona su quattro sviluppa un episodio nel corso della vita) e la sua frequenza aumenta con l’età. E’ provocato dalla riattivazione del virus della varicella che, dopo la malattia, non viene eliminato ma rimane latente nel nostro sistema nervoso e può riattivarsi e manifestarsi in un qualsiasi momento soprattutto negli anziani e in chi ha il sistema immunitario debilitato.
Le manifestazioni cutanee della malattia prevedono la comparsa di vescicole localizzate molto dolorose; la complicanza più comune è rappresentata dalla nevralgia post-erpetica: una sindrome dolorosa cronica che può durare mesi o, addirittura, anni dopo la guarigione delle lesioni cutanee.
Il vaccino riduce il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster e soprattutto protegge dalla nevralgia post-erpetica.
Gli pneumococchi (Streptococcus pneumoniae) sono una famiglia di microbi di cui si conoscono più di 90 sierotipi, ma solo una parte di questi è in grado di provocare forme di infezione invasive che possono progredire fino alla meningite o alla sepsi (un’invasione dei batteri nel sangue con esiti spesso fatali).
I microbi possono localizzarsi nella gola e nel naso delle persone senza provocare fastidi, oppure possono causare disturbi non gravi ma frequenti come otiti, sinusiti e bronchiti. Nel caso in cui i germi si riproducano in distretti del corpo dove normalmente non sono presenti, come il sangue, il liquor o i polmoni, la malattia si manifesta in forma grave, con quadri rispettivamente di sepsi, meningite e polmonite.
Tutte le informazioni sulla malattia e la documentazione necessaria per il giorno della vaccinazione sono disponibili all’indirizzo: www.ausl.mo.it/zoster-pneumococco


