
“Senza dimenticare – ha aggiunto l’Assessore – che Roberto Vecchioni ha tenuto il suo primo concerto al teatro Carani, Lucio Dalla l’ultima sua performance italiana l’ha fatta a Sassuolo. Il Maestro Pavarotti al Carani era di casa così come Giorgio Gaber che, il 7 dicembre 1990, ha ottenuto la cittadinanza onoraria anche grazie all’amicizia, sincera e duratura, con un’altra pietra miliare della cultura sassolese come Roberto Costi.
Sassuolo è, a tutti gli effetti, terreno fertile per la musica ed i musicisti, un luogo in cui si sono affermati e si affermeranno protagonisti del panorama internazionale: penso sia giusto che sia riconosciuto anche con qualcosa di concreto, tangibile e duraturo”.
È stato questo il motivo principale che ha portato all’incontro svoltosi al Bertoli fra l’Amministrazione e i musicisti sassolesi: condividere idee e proposte, richieste e pareri, per garantire alla nostra città il ruolo che le spetta nel panorama musicale nazionale.
Un momento, da calendarizzare nel periodo primavera – estate, in cui tutte le realtà musicali sassolesi possano esibirsi in un grande evento capace di riunire in un’unica scena centinaia di musicisti e cantanti sassolesi in un concerto celebrativo della musica made in Sassuolo. L’idea di un percorso comune che possa accrescere il livello degli artisti locali e, contemporaneamente, il patrimonio culturale cittadino: sono queste alcune delle idee, ancora in fase embrionale, nate dall’incontro della scorsa settimana a cui ne seguiranno altri a livello organizzativo.


