
Il documento, illustrato dall’assessore al Bilancio Vittorio Molinari, è stato approvato con il voto a favore di Pd, Alleanza verdi-sinistra, Movimento 5 stelle, Pri-Azione-Sl. Contrari Fratelli d’Italia e Modena in ascolto (assenti Spazio democratico, Modena civica, Forza Italia, Lega Modena, Modena per Modena).
Tenendo conto del contesto ambientale, sociale, economico e finanziario locale e nazionale, gli indirizzi di governo si sviluppano in cinque linee politiche: Modena per le persone, che si traduce negli indirizzi strategici del contrasto all’esclusione, all’isolamento e alla disuguaglianza, nel nuovo Piano regolatore sociale e nel Piano del benessere e della salute, nell’attenzione alle pari opportunità e ai giovani, nel Piano casa; Modena per le sicurezze che si declina soprattutto in politiche per la sicurezza urbana, partecipata e coprogettata, inclusiva e sostenibile, in azioni per la città interculturale e per la legalità; Modena fa scuola, per creare una comunità educante e una città creativa, culturale e sportiva con lo sviluppo anche della città universitaria e del turismo; Modena vivibile con azioni per la qualità e la rigenerazione urbana, con attenzione al verde e alla transizione energetica, alla mobilità e alle infrastrutture metropolitane; Modena open per una città aperta all’Europa, in grado di attrarre fondi europei e di sviluppare relazioni, ma anche per una amministrazione più accessibile per i cittadini e per la partecipazione attiva.
Tra i temi individuati come prioritari, come ha sottolineato l’assessore nella presentazione, ci sono la manutenzione ordinaria e straordinaria della città, maggiori e migliori servizi (a partire dalla revisione del piano per la raccolta differenziata dei rifiuti), il contrasto all’evasione fiscale ma, prima ancora, l’aumento della capacità di riscossione, la prevenzione dei rischi e le azioni di adattamento al cambiamento climatico, l’ascolto della città e delle sue rappresentanze.


