
Nello specifico, gli Agenti a seguito di un controllo effettuato lo scorso 27 ottobre, evincevano la presenza di una trentina di persone ubicate in una sala interna del circolo, intente ad ascoltare musica riprodotta attraverso un impianto casse professionale, e a consumare bevande alcoliche.
Inoltre, nel corso della verifica emergeva che, senza particolari formalità, chiunque poteva accedere al locale tesserandosi all’associazione nell’immediatezza, pagando la quota, senza però aver preso visione di tutte le finalità del circolo stesso e ignorando la lettura dello statuto, violando così quanto stabilito nella Circolare Ministeriale n. 559 del 1996. A prescindere, infatti, dalla natura privata del circolo, qualora il locale adotti tali condotte è da considerarsi un pubblico esercizio a tutti gli effetti, motivo per cui è necessario avere una licenza, di cui in questo caso il titolare era sprovvisto.
Gli operatori, per i motivi già indicati, procedevano su disposizione del Questore di Bologna alla chiusura del circolo per 7 giorni dalla data di notifica. Tale provvedimento è volto alla tutela dell’incolumità pubblica, la sicurezza e la moralità, evitando così il protrarsi dell’attività abusiva che non rispecchia le elementari norme di sicurezza a tutela dei soci.


