
“Lo spettacolo nasce da un incontro, quello con Maurizia, una donna con la quale ho trovato grandi affinità, nonostante la differenza d’età – spiega la regista –. Ho voluto mettere in scena le fragilità causate da queste malattie invisibili, che condizionano profondamente la vita di chi ne soffre e di chi gli sta accanto. Filo conduttore sono le storie contenute in un diario, che approfondiscono il vissuto di persone affette da disturbo della personalità, da disturbo del comportamento alimentare, da autismo o Parkinson. Lo spettacolo è già andato in scena a Castelfranco Emilia, Formigine e Padova, il 21 ottobre saremo al Teatro Drama di Modena, e l’ultima versione è stata oggetto di rielaborazione grazie alla collaborazione con Elena Golinelli”. Oltre a Casarini e Golinelli, interverranno in Sala delle Mura anche Alice Righi, Giulia Sorrentino e Giorgio Mattei. Lo spettacolo sarà affiancato da una mostra allestita dal 20 al 27 ottobre in Sala delle Mura con documenti originali e materiali inediti sulla vita manicomiale raccolti dopo una approfondita ricerca all’Archivio di Stato, oltre a un plastico che riproduce l’ospedale psichiatrico di Volterra: “Si tratta di una mostra interattiva, non una semplice esposizione di documenti, nella quale gli spettatori potranno toccare con mano i materiali originali. Attraverso il linguaggio dell’arte – conclude Casarini – ho voluto dare dignità alle vite di queste persone e alla loro sofferenza”.
Venerdì 25 ottobre la seconda iniziativa è al Centro Le Querce dal titolo Prendersi cura: “LA paRETE”, a cura della Cooperativa sociale Gulliver. L’evento sarà strutturato in due fasi: un laboratorio itinerante per ragazze e ragazzi della scuola media “Leopardi”, per sensibilizzare sul tema della salute mentale attraverso l’uso della cartellonistica con un percorso di orienteering alla scoperta della rete di servizi che collabora per promuovere il benessere globale, concluso con la realizzazione di un murales a tema.


