
L’origine dei fatti risale al settembre dello scorso anno, quando la vittima si recava presso i carabinieri della stazione di Correggio per denunciare il danneggiamento della propria autovettura che presentava vari graffi intorno alla carrozzeria e la foratura di due pneumatici. Nei successivi mesi, la donna presentava ulteriori denunce di danneggiamento, rappresentando ai militari di aver istallato una telecamera di videosorveglianza all’interno dell’autovettura. Il 25 giugno scorso, la 50enne, si presentava presso i carabinieri di Correggio per denunciare l’ennesimo danneggiamento, di uno pneumatico della sua autovettura. Più in dettaglio riferiva che tra le ore 18.00 e le ore 18.10 del 24 giugno, mentre la sua auto era in sosta in P.za Garibaldi di Correggio mediante la telecamera installata all’interno del veicolo, riusciva ad individuare un uomo parzialmente travisato da un cappuccio il quale si avvicinava alla sua autovettura, e la donna, visionando le immagini, riconosceva l’uomo senza ombra di dubbio in suo cognato. La vittima rappresentava ai militari, che negli ultimi tempi non erano in buoni rapporti per questioni di eredità.
Formalizzate le denunce, i carabinieri, visionavano i filmati della telecamera posizionata all’interno dell’auto, e le immagini degli impianti di video sorveglianza presenti sul luogo dell’ultimo danneggiamento. Dall’analisi dei video, si riusciva a visualizzare la dinamica dell’evento delittuoso e il presunto responsabile. A seguito dell’attività investigativa i carabinieri riuscivano a risalire al 62enne, acquisendo nei suoi confronti elementi circa la sua presunta responsabilità, circostanza per cui veniva denunciato alla Procura reggiana.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.


