
Grazie ad approfondite indagini delle forze dell’ordine, l’uomo veniva individuato, arrestato e tradotto in carcere. A seguito dell’iter processuale, con sentenza emessa nell’aprile 2023 dal GIP del Tribunale Ordinario di Modena, confermata nel dicembre dello stesso anno dalla Corte d’appello di Bologna e divenuta definitiva il 21 giugno 2024, l’uomo è stato riconosciuto colpevole e condannato a 3 anni di reclusione. Detratti i periodi di pre-sofferto, dovrà espiare 2 anni 8 mesi 5 giorni in regime di detenzione carceraria, oltre al pagamento della pena pecuniaria della multa di 1400 euro.
Per questi motivi, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, il 2 luglio scorso ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri della Stazione di Correggio, nel cui comune l’uomo risiede. I militari hanno raggiunto il 50enne presso la propria abitazione, lo hanno arrestato ed hanno dato esecuzione al provvedimento accompagnandolo in carcere.


