Domani 24 aprile sarà la terza edizione della Giornata europea degli ormoni (European Hormone Day), ricorrenza voluta dalla Società Europea di Endocrinologia (ESE), dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE), dall’Associazione Medici Endocrinologi (AME) per promuovere l’attenzione e la consapevolezza sulle patologie endocrine.

Basata sulla Dichiarazione di Milano del 2022, la giornata focalizza l’attenzione sull’impatto degli ormoni sulla nostra salute per trasmettere 10 raccomandazioni: stile di vita sano, introito giornaliero adeguato di vitamina D, iodio e calcio, attenzione agli interferenti endocrini ovvero sostanze chimiche che incontriamo nel quotidiano attraverso il cibo, l’acqua, l’aria, la pelle, oppure sono trasmesse dalla madre nella gravidanza o nell’allattamento. Il rischio è lo sviluppo di tumori, obesità, diabete, malattie tiroidee, osteoporosi e infertilità.

Con l’European Hormone Day le società scientifiche intendono ricordare alle istituzioni l’importanza di includere la promozione della salute ormonale nelle politiche sanitarie nazionali ed europee, in particolare in quattro ambiti: tumori, obesità, interferenti endocrini e malattie rare. Gli specialisti evidenziano l’importanza di riconoscere l’obesità come malattia cronica e di applicare norme più stringenti in tema di produzione, distribuzione ed esposizione a pesticidi, biocidi e prodotti di consumo contenenti possibili interferenti endocrini, oltre che investire risorse nello studio e trattamento di tumori endocrini e malattie endocrine rare.

 

Gli ormoni e le patologie endocrine

Gli ormoni sono messaggeri biologici prodotti dalle ghiandole endocrine quali: ipofisi, tiroide, surreni, pancreas, paratiroidi, testicoli e ovaie, ma anche da altri organi del nostro corpo, come cervello, stomaco e intestino, cuore, reni, cute, tessuto adiposo, polmoni e osso.

Una volta secreti, gli ormoni innescano una cellulare. Nel corpo umano esistono centinaia di ormoni: testosterone, estrogeni, cortisolo, ormoni tiroidei, prolattina, ormone della crescita, melatonina, insulina, leptina e tanti altri. Ognuno esercita funzioni biologiche specifiche, ad esempio la crescita nel bambino, la regolazione del metabolismo e il ritmo sonno-veglia, i caratteri sessuali e la fertilità, concorrendo globalmente al benessere psico-fisico dell’individuo.

Uno squilibrio ormonale può condurre a patologie croniche molto comuni come diabete mellito, obesità, ipertensione arteriosa, osteoporosi, malattie tiroidee, disturbi dell’accrescimento, infertilità e disfunzioni sessuali. Si stima che tre persone su quattro nel corso della vita dovranno rivolgersi ad un endocrinologo.

Patologie endocrine rare: sono oltre 400, solo in Europa interessano milioni di persone, e sono spesso non riconosciute. In alcune la base genetica è determinante per l’insorgere della malattia, in altre, come obesità e diabete mellito, prevale la componente ambientale e la loro incidenza potrebbe ridursi con un’adeguata prevenzione.

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