Calderara di Reno si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un programma che avrà il cuore, come di consueto, nella mattinata del 25 aprile in piazza Marconi. La comunità calderarese, sempre molto presente per questo evento, si ritroverà per il 79° anniversario della liberazione dal nazifascismo alle 9.30, quando con il discorso del Sindaco Giampiero Falzone prenderà il via la cerimonia di ricordo degli eventi del 1945 e di commemorazione delle vittime.

La mattinata avrà l’accompagnamento sonoro della Reno Galliera Symphonic Band, per la prima volta a Calderara, che eseguirà brani prima e dopo le orazioni del primo cittadino e di Vincenzo De Girolamo di ANPI Calderara. L’altra novità della Festa della Liberazione 2024 è rappresentata dalla band che si esibirà sul palco davanti al Municipio a partire dalle ore 11.15. Si tratta dei ragazzi del Liceo Laura Bassi di Bologna, che all’interno della sezione musicale Lucio Dalla, presente dal 2012 nell’istituto, ha creato un laboratorio i cui rappresentanti saranno giovedì prossimo in piazza: gli studenti, col loro Curly Music Lab, eseguiranno un repertorio popolare vario e ricco di evocazioni, con un brano originale dal titolo “Il Reno brontola”.
Le celebrazioni proseguiranno dopo il concerto con il consueto corteo e le deposizioni di corone nei luoghi simbolo della lotta partigiana, coi ragazzi del CCRR che leggeranno le vite di alcuni partigiani calderaresi. Un mazzo di fiori sarà deposto come sempre sulla tomba dell’ex Sindaco Dante Lodi. In piazza sarà presente un gazebo dell’Anpi, che allestirà una mostra sui 12 principi fondamentale della Costituzione. Sabato 27 aprile, poi, sempre a cura di ANPI Calderara, le celebrazioni si concluderanno con la proiezione alla Casa della Cultura Italo Calvino del docufilm di Liviana Davì “I miei sette padri”, storia di una grande famiglia antifascista, alla presenza di Adelmo Cervi.

 

 

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