Ai microfoni nella conferenza prepartita che anticipa la sfida delicatissima contro il Lecce, mister Ballardini ha così risposto ad una mia domanda sulla tipologia di partita che ci dobbiamo aspettare:

“Sarà una partita molto diversa da quella che abbiamo disputato con il Milan. Domani (domenica) giocheremo contro una squadra che fa dell’attenzione, dell’umiltà e del sacrificio di squadra proprio le sue armi migliori. Poi è chiaro che hanno dei giocatori di gamba, dei giocatori di qualità e quindi sanno chiudersi benissimo e ripartire altrettanto bene. È una squadra che ti concede poco o niente e se tu gli concedi qualcosa hanno dimostrato Proprio nel recente passato, che sono pericolosissimi. Quindi sarà certamente una partita diversissima da quella che è appena passata. Domani noi dovremmo essere attenti ordinati e aggressivi  soprattutto in fase difensiva. Fondamentale sarà anche tenere alto il livello di attenzione nel non possesso palla. In conclusione in certe zone del campo bisogna stare più vicini all’avversario.

A Sassuolo ma non solo, si parla di una “luce” che pare  essersi riaccesa per quanto riguarda il gioco offensivo di Laurienté. In questo momento ogni goccia di talento serve alla causa neroverde e quindi ho chiesto a Ballardini come lo ha visto in settimana?

“ allora per me, se tu, tu giocatore, tu uomo nell’ultimo periodo stai facendo bene, premettendo che da quando noi siamo arrivati lui ha sempre fatto bene anche se non è stato magari sempre così decisivo come nelle ultime partite. Dicevo se tu giocatore, con le qualità che ti ritrovi la differenza la fai se sei sempre motivato a pretendere molto da te stesso. Questa è la differenza tra uno che ha delle qualità ma è leggero, superficiale, rispetto a uno a cui invece il momento che sta attraversando lui e la squadra è chiaro e sa, che deve dare il massimo delle sue qualità.  Io non credo che Laurientè sia contento perché non c’è da essere contenti in questo momento. Non siamo assolutamente contenti anche se ci impegniamo e anche se le partite le facciamo e siamo lì che ce la giochiamo. Non siamo contenti perché bisogna che facciamo meglio  di quanto stiamo facendo. Tornando a Laurientè non credo che sia contento,  perché se lui fosse contento per il goal che ha fatto, allora vorrebbe dire che non hai capito niente.

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