Prosegue la messa a punto dei nuovi tracciati pedonali individuati sul territorio comunale che, nell’ambito del progetto “Reggio Emilia, città dei sentieri”, vengono man mano attrezzati per permetterne la piena fruibilità e consentire così facili passeggiate tra la città e la campagna. I percorsi, che entro fine anno arriveranno a 30 per un totale complessivo di oltre 250 chilometri fra città e forese, si snodano infatti lungo piste ciclopedonali, sentieri, carraie, a seconda della loro collocazione geografica.

Sabato 13 aprile, dalle ore 15 con partenza davanti al Centro sociale La Fornace (via Cisalpina 40), è in programma una camminata di apertura dell’anello di San Prospero Strinati (5 chilometri, durata 1 ora e 25 minuti circa)): l’itinerario si configura come una variante cittadina al sentiero Cai 620 Reggio Emilia-Corte Valle Re, che circonda il quartiere di San Prospero Strinati (4.700 abitanti), prendendo spunto dal progetto Parkway dei Quartieri.

Punto di partenza e di arrivo è il laghetto del circolo La Fornace, trait d’union fra San Prospero e Santa Croce esterna. L’attuale bacino per la pesca sportiva era infatti una cava di argilla della fornace che operava di fianco al Tiro a segno nazionale, demolita negli anni Ottanta per far posto al tribunale; faceva coppia con un’altra cava, oggi scomparsa, che nel dopoguerra ospitava il laghetto “Al chiar di Luna”, dove si potevano noleggiare barchette e trascorrere momenti di letizia. Su di essa ora prende posto la collinetta del parco della Resistenza, a ricordo dell’eccidio fascista dei Fratelli Cervi, giustiziati il 28 dicembre 1943 nel vicino poligono.

Dopo aver fiancheggiato l’invaso e la tangenziale, il percorso giunge in via Samoggia, la strada comunale di San Prospero Strinati. Questo asse racconta la storia della “Villa” (frazione) che, in misura minore, riprende quella della città: il cardo minore romano, la fondazione della chiesa (secolo XV), le prime scuole pubbliche, le cooperative. Superato il polo parrocchiale, l’itinerario vira verso ovest giungendo nel laghetto del Bosco urbano di San Prospero, esempio di rinaturazione ispirato al bosco planiziale padano, su cui svetta il ponte sud di Calatrava. Passato il cimitero ci si addentra nell’area meridionale del bosco, portandosi presso il cavo Baggiovara, fossato che ricalca un ramo estinto del Crostolo, sino a lambire e oltrepassare di nuovo la tangenziale dove, superata l’area di riforestazione di via Ferravilla, si procede in parallelo lungo la ferrovia Milano-Bologna, aperta nel 1859. Da qui il percorso scavalca via Cisalpina e si ricollega al punto di partenza  (Informazioni storiche estratte da “San Prospero Strinati. Storia e cronaca di una comunità” di L. Casi, Reggio Emilia 1996).

La rete dei sentieri urbani – comprensiva di quelli già inaugurati e di quelli in via di definizione – è visibile tramite una mappa, che sarà man mano aggiornata sulla base del graduale posizionamento della cartellonistica e che è consultabile su www.comune.re.it/cittadeisentieri.

 

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