I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 19enne  per tentato furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. È successo nella notte del 5 aprile 2024, quando i Carabinieri della Centrale Operativa hanno ricevuto la telefonata di un cittadino che riferiva di aver avvistato dei soggetti col volto travisato da passamontagna che stavano operando un furto all’interno del cantiere edile per la realizzazione della tramvia, installato tra via Serena e Viale della Repubblica.

Alla vista dei militari, recatisi velocemente sul posto, i malviventi hanno scavalcato la recinzione perimetrale del cantiere dandosi a precipitosa fuga per le vie circostanti. Uno dei malviventi, 19enne, braccato dai Carabinieri che lo stavano inseguendo, si è addentrato all’interno dell’adiacente Parco Don Giovanni Bosco e si è scagliato contro i militari prima di essere reso inoffensivo attraverso l’utilizzo della pistola a impulsi elettrici. Successivamente, supportato da una trentina di attivisti che si trovavano nei paraggi e che hanno accerchiato l’autovettura di servizio cercando di impedirne l’arresto e favorirne la fuga, il giovane ha opposto resistenza attiva all’equipaggio che cercava di introdurlo nell’autovettura di servizio, sputando e scalciando in direzione dei militari.

Al fine di arrestare la violenza del soggetto, si sono rese necessarie due attivazioni di spray. Nonostante la resistenza del soggetto, l’accerchiamento e plurimi insulti e offese dei soggetti intervenuti a sua difesa, i Carabinieri sono riusciti ad arrestare il 19enne dopo averlo fatto visitare dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore che lo hanno dimesso con una prognosi di 5 giorni per policontusioni.

Tre Carabinieri sono rimasti feriti, uno ha riportato una “Sospetta infrazione spina intercondiloidea ginocchio dx” guaribile in 20 giorni e gli altri due un “Trauma distorsivo III dito mano sinistra”, guaribile in 15 e 10 giorni. Venuto a conoscenza dei fatti, il responsabile del cantiere ha sporto denuncia, dichiarando di aver subito ammanchi di vario materiale edile del valore di circa 10.000 euro. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 19enne arrestato dai Carabinieri è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida, con giudizio direttissimo: arresto è stato convalidato e il 19enne  rimesso in libertà.

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