Ieri, la Polizia di Stato ha notificato il provvedimento del Questore, adottato ai sensi dell’art. 100 del TULPS, al presidente di un’associazione culturale che gestisce un circolo privato sito nella zona industriale di via Regina Pacis di Sassuolo.

Il provvedimento, della durata di 15 giorni, è stato emesso in esito a reiterati controlli effettuati negli ultimi mesi, da personale del Commissariato di Sassuolo, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale, nel corso dei quali è stato accertato che l’associazione operava sul mercato degli intrattenimenti per il pubblico spettacolo come titolare di un vero e proprio pubblico esercizio al pari di un qualsiasi locale aperto al pubblico, con eventi organizzati e pubblicizzati sui social network in modo abusivo, mancando delle autorizzazioni allo svolgimento di tale attività, secondo le disposizioni delle leggi di pubblica sicurezza.

Nel locale, inoltre, durante i vari controlli, inoltre, erano stati identificati numerosi giovani provenienti anche da altre province con precedenti penali e di polizia soprattutto per reati in materia di stupefacenti, in evidente stato di alterazione psicofisica da alcool che, diffondendo musica ad alto volume all’esterno del locale, arrecavano disturbo alla tranquillità pubblica, nonché erano stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di sostanza stupefacente di varia tipologia.

Si tratta di un provvedimento a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica che ha come principale obiettivo quello di impedire, attraverso il provvedimento cautelare, il protrarsi di una situazione di illegalità, percepita in modo allarmante dalla collettività.

Nei confronti di diversi avventori estranei all’associazione, invece, rilevata l’assenza di effettivi legami di parentela o interessi lavorativi a Sassuolo, sono stati predisposti provvedimenti di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel Comune.

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