Sabato 23 marzo 2024 presentazione alla città di nuovi spazi rigenerati dell’Ex Caffarri a pochi passi dal Centro Internazionale Loris Malaguzzi e da Reggiane Parco Innovazione. Spazi che saranno dedicati a educazione, sostenibilità, ricerca.

L’ex Caffarri, un complesso che fu produttivo e industriale, nel quartiere Santa Croce, è stato incluso dal Comune di Reggio Emilia nei progetti di rigenerazione urbana sviluppati in questi anni da STU Reggiane spa.

Gli spazi riqualificati che verranno presentati sabato riguardano il primo stralcio del recupero e verranno gestiti da Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, che, a partire dal prossimo autunno, vi ambienterà i propri laboratori di ricerca, quali P.E.R. e scintillae con The LEGO Foundation, il dottorato Reggio Childhood Studies con Desu-Unimore e le attività di Remida, il Centro di Riciclaggio Creativo, che dal nuovo anno scolastico trasferirà qui la propria sede e che è un progetto di Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, Iren e Fondazione Reggio Children.

Avvenuta la riqualificazione, gli spazi ora verranno allestiti per accogliere bambine e bambini, studenti, giovani, famiglie, cittadini, che vogliono ritrovare gli alfabeti della fantasia, per creare e giocare insieme.

Il programma di sabato 23 marzo all’ex Caffarri, in via Flavio Gioia 24, prevede una presentazione istituzionale, attività riservate alle scuole e esplorazioni di materiali rivolte al pubblico. Tutte le iniziative sono a ingresso libero.

Ore 11.30 “Un’architettura per la Fantastica”

presentazione alla città dello spazio rigenerato con le istituzioni: intervengono Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, Carla Rinaldi, Presidente di Fondazione Reggio Children, Luca Torri, Amministratore Delegato STU Reggiane spa, Cristian Fabbi, Direttore di Fondazione Reggio Children.

 

Ore 15.00-18.00 “Un salto in Via Gioia”

Visita libera degli spazi con possibilità di attività ed esplorazioni ad ingresso gratuito.

Diverse le proposte, pensate per far incontrare il pubblico con le realtà che svolgeranno le proprie attività in questi spazi.

  • in forma di gioco, a cura di scintillae-play and learning in the digital age, progetto di Fondazione Reggio Children. Tecnologie digitali e gioco incontrano l’identità in trasformazione dell’ex Caffarri e, attraverso combinazioni, animazioni e variazioni fantastiche, ne indagano nuove possibilità tra mondo fisico e digitale.
  • in ascolto della materia, a cura di Remida: “Che provenga da un bosco o da una fabbrica, che sia tattile o sonora, di scarto o digitale, tutto è materia che si trasforma e ci trasforma. E che ha qualcosa da dirci, se ci mettiamo in ascolto”.
  • in natura, a cura di Pause Atelier dei Sapori, propone esplorazioni della grammatica del gusto che accendono la curiosità attraverso i diversi sensi, per una nuova educazione al cibo e al sapore del cibo.
  • in ricerca, a cura del Dottorato in Reggio Childhood Studies, offrirà l’opportunità di dialogare con i ricercatori che ci accompagneranno, attraverso domande e proposte, alla scoperta di possibilità inesplorate: Essere in ricerca per comprendere meglio se stessi ed il mondo che ci circonda”.

Due proposte arrivano dalle realtà che coabiteranno il Caffarri negli spazi adiacenti e che partecipano alla giornata di festa.

  • in forma di suono, a cura di Centro Teatrale MaMiMò, performance sonora dal vivo tra i Sonetti di Shakespeare e la sonorizzazione dello spazio inaugurale.
  • in/contro con il pugilato a cura di Reggiana Boxe, racconto della pratica sportiva e attività di gym boxe.

“Un’architettura per la Fantastica” si inserisce nel programma “50+1” e cita la Fantastica come “quell’arte di inventare” a cui si ispirò Gianni Rodari a Reggio Emilia nelle giornate da cui nacque la “Grammatica della fantasia”.

Info: www.frchildren.org

 

 

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