Nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 marzo, operatori della Squadra Volanti di Reggio Emilia, impegnati in un consueto servizio di controllo del territorio, procedevano al controllo di un soggetto appiedato in via Emilia all’Angelo che si dirigeva verso il centro cittadino.

L’uomo, privo di documenti al seguito, riferiva di essere un 30enne reggiano e, dai primi accertamenti, risultava essere pregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio oltre che gravato da un ordine di allontanamento dalla casa familiare e dal divieto di avvicinamento alla madre, con cui coabitava, emesso dal Tribunale di Reggio Emilia.

L’uomo, infatti, in passato aveva compiuto continue attività estorsive nei confronti della madre a seguito delle quali era stato emesso il provvedimento cautelare non custodiale dell’allontanamento e il divieto di avvicinamento sotto i 1.000 mt dalla casa della persona offesa.

A quel punto gli agenti verificavano l’esatta posizione dell’abitazione della madre e accertavano che l’uomo non rispettasse il divieto. Immediatamente raggiungevano la persona offesa che riferiva che poco prima il figlio era venuto sotto casa, citofonando incessantemente, al fine di chiedere 40 euro che la madre, per timore di inconsiderate reazioni, consegnava allo stesso.

In virtù di quanto accaduto, il 30enne veniva condotto in caserma per effettuare le opportune attività di identificazione, al termine delle quali venivano confermate le generalità fornite dal soggetto.

Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ed è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo per direttissima che avrà luogo domani.

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