Una figura eclettica, brillante, colta che ha contribuito a scrivere un pezzo di storia della Psichiatria modenese. L’Azienda USL di Modena ricorda così il dottor Camillo Valgimigli, psichiatra e psicoterapeuta, scomparso oggi all’età di 84 anni.

Romagnolo di nascita, nel 1980 ha iniziato a lavorare per l’allora USL n.16 di Modena. Ci resterà fino al 2006, anno del pensionamento, ma non reciderà mai il legame con la città che lo aveva accolto. Chi ha avuto la fortuna di lavorare insieme a lui ricorda un professionista arguto e attento, con mille sfaccettature e interessi, che lo hanno portato a ricoprire diversi ruoli anche al di fuori dell’ambito strettamente lavorativo. Per anni infatti il dottor Valgimigli ha collaborato con testate nazionali e locali su diversi argomenti, grazie alla profonda cultura di cui era dotato. Appassionato di psicogeriatria, ha rappresentato un punto di riferimento importante per la nascita e lo sviluppo dell’assistenza psichiatrica territoriale conseguente alla legge 180, la cosiddetta riforma Basaglia.

La Direzione dell’Azienda USL di Modena, esprimendo il sentimento di tanti professionisti che hanno conosciuto e apprezzato il dottor Valgimigli, esprime il proprio cordoglio e si stringe intorno alla famiglia.

Attenzione alle persone e alle loro fragilità. È così, secondo il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che lo psichiatra e psicoterapeuta Camillo Valgimigli ha caratterizzato la sua esperienza umana e professionale. In un messaggio di cordoglio, in occasione della scomparsa a 84 anni, il sindaco lo ricorda sottolineando come “con la sua attività, anche recentemente, con il libro scritto insieme a Gianni Ricci ‘Le magiche antenne di Gregorio’, abbia contribuito a tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi della salute mentale e della disabilità, con numerosi interventi sugli organi d’informazione”.
Originario della Romagna, già dirigente psichiatra nei servizi di Salute mentale e responsabile delle patologie di confine del Csm dell’Ausl di Modena, ha svolto anche attività come docente (professore a contratto presso la Scuola di specializzazione in Geriatria e gerontologia di Unimore) ed è stato consulente per la disabilità presso diverse istituzioni pubbliche.

Cordoglio è stato espresso anche dal presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi: “Si è occupato di giovani e di anziani – ricorda Poggi – mettendo sempre al centro del suo impegno l’attenzione alla persona e il riferimento alla comunità”

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