I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno arrestato un 31enne albanese, indagato per lesioni personali aggravate e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, aggravato poiché commesso da più persone riunite. L’arresto è scaturito a seguito di un’ordinanza applicativa di misure cautelari richiesta dalla Procura della Repubblica di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, dopo i fatti accaduti poco dopo la mezzanotte del 22 ottobre scorso, quando un 44enne marocchino era stato soccorso dai sanitari del 118 a seguito di una ferita d’arma da fuoco alla gamba sinistra, provocata da soggetti ignoti che lo avevano aggredito all’altezza di un distributore di benzina in via Marco Polo, dove si stava festeggiando un compleanno presso un esercizio pubblico della zona.

La notizia, divenuta di dominio pubblico, aveva suscitato molta preoccupazione tra gli abitanti del Quartiere Navile. Ricoverato d’urgenza e sottoposto a un intervento chirurgico finalizzato alla rimozione del proiettile e alla sistemazione della mandibola colpita da un pugno che gli era stato sferrato durante l’aggressione, il 44enne era stato dimesso con una prognosi di una ventina di giorni. Grazie alle testimonianze raccolte e ad altre prove acquisite durante le indagini, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità di uno dei presunti autori del reato, identificandolo nel 31enne albanese. Il proiettile estratto dall’arto del 44enne è stato inviato ai Carabinieri del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Parma (RIS). Rintracciato dai Carabinieri nella sua abitazione situata nel Quartiere Borgo Panigale-Reno, il 31enne, gravato da precedenti di polizia e già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa, è stato arrestato e sottoposto alla custodia cautelare coercitiva presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato, misura emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna che ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero.

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