
In testa alla graduatoria, Rimini, dove l’inflazione pari all’1%, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua, equivalente a 272 euro per una famiglia media e che la colloca al 22° posto della graduatoria nazionale delle città più care. Medaglia d’argento per Bologna, dove l’inflazione dello 0,8% determina un incremento di spesa annuo pari a 223 a famiglia (34° posto in Italia).
Sul gradino più basso del podio Ferrara che con +0,6% ha una spesa supplementare pari a 163 euro annui per una famiglia tipo, sotto la media nazionale pari a 188 euro (46° in Italia).
Al quarto posto, ex aequo, Parma e Forlì Cesena (+0,4% e +109 euro per entrambe), poi Ravenna (+0,3%, +82 euro).
Sotto la media dell’Emilia Romagna (+0,3%, pari a 79 euro) si collocano Piacenza (+0,2%, +54 euro), Modena, in deflazione con -0,2% ed un risparmio a famiglia pari a 54 euro. La città più virtuosa è Reggio Emilia con -0,4%, pari ad una minor spesa di 109 euro, un dato che la colloca al 2° posto delle migliori città con più di 150 mila abitanti e al 4° nella classifica totale delle città più risparmiose.


