
Il progetto della Fondazione “Andreoli”, nato nel 2023, ha visto la voce recitante dell’attrice Irene Guadagnini, affiancata dall’ensemble di chitarre Young Guitar Orchestra diretta dal Maestro Eugenio Polacchini. I giovani chitarristi hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e con grande dedizione e passione hanno collaborato alla creazione dello spettacolo, basato sulle musiche originali scritte dai loro insegnanti Eugenio Polacchini e Matteo Minozzi.
All’evento erano presenti anche la presidente della Fondazione Andreoli Elena Malaguti, la nuova direttrice della Fondazione Andreoli Silvia Biasini, il direttore uscente della Fondazione Andreoli Mirco Besutti e il sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti.
Il progetto, sostenuto dalla dirigente scolastica dell’Its Calvi, Anna Silvestris, ha un ulteriore valore aggiunto: gli studenti, accompagnati dagli insegnanti di lettere e dal coordinatore del Dipartimento, hanno potuto leggere e analizzare in anticipo il testo della Simons grazie alle numerose copie del libro donate e pervenute, ad arricchire la biblioteca scolastica.
“Il recital – ha detto il sindaco Claudio Poletti – è stato reso possibile anche grazie al contributo di una nota azienda finalese, la ceramica ABK Group. Il sostegno dell’impresa ha permesso l’acquisto di buona parte dei libri e il finanziamento del lavoro degli insegnanti di musica e dei tecnici impegnati nella realizzazione dell’evento. I libri donati andranno a integrare la biblioteca interna del Calvi e pertanto saranno sempre presenti fra i testi a disposizione dell’istituto”.
La modalità adottata per lo sviluppo del progetto ha consentito di costruire un vero e proprio percorso, durante il quale per diverse settimane gli insegnanti di lettere del Calvi hanno lavorato con gli studenti, presentando loro il testo e permettendo ai ragazzi di arrivare preparati, capaci di cogliere i dettagli della narrazione in maniera più attenta. Si è realizzato così un vero e proprio percorso didattico che ha avuto per veri protagonisti gli studenti, sia come pubblico che come creatori dell’opera.


