Città metropolitana e Regione Emilia-Romagna prendono ancora una volta posizione al fianco dei lavoratori della ex Breda-Menarini e dall’assemblea pubblica di questa mattina in Salaborsa chiedono a una sola voce al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di convocare istituzioni e sindacati per ragionare assieme sul futuro dell’azienda, ultimo presidio industriale del trasporto pubblico nel nostro Paese, a partire dalla salvaguardia dello stabilimento di Bologna.

“Se si vuole salvare il Made in Italy del trasporto pubblico questa è l’unica speranza che il nostro Paese ha e bisogna partire dalle competenze che ci sono qui e ad Avellino, due stabilimenti così importanti. – ha commentato il sindaco Matteo Lepore – Per la prima volta ci sono aziende italiane che vogliono investire acquisendo le quote di Leonardo. È cruciale che la scelta cada su un investitore della massima affidabilità e in grado di mettere in campo un efficace piano industriale . Il Governo, con trasparenza, deve scegliere insieme al territorio che futuro dovrà avere questa azienda”.

Il Sindaco ha inoltre assicurato che sull’area dove oggi sorge la fabbrica non saranno possibili speculazioni edilizie: “Noi non concederemo mai nessuna variazione urbanistica sul sito dove oggi ha sede questa azienda, per fini speculativi immobiliari”.

In chiusura dell’assemblea pubblica l’assessore regionale Vincenzo Colla ha condiviso le rassicurazioni ricevute dal Mimit. “Ho comunicato al ministro Urso che sarebbe inaccettabile convocare un Tavolo avendo già definito delle vendite e non potendo più discutere di Piano industriale e impatto sociale. Mi è stato detto che verrà convocato un Tavolo a breve e che non ci saranno decisioni precostituite, e per questo lo ringrazio. Prima di tutto chiediamo trasparenza sul merito delle proposte arrivate: per noi deve vincere il soggetto che voglia tenere aperto gli stabilimenti di Bologna e Flumeri e che abbia un’idea di investimento industriale per fare autobus green”.

 

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