È in programma venerdì 2 e sabato 3 febbraio all’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli una due giorni dedicata alle più avanzate tecniche di radiologia interventistica per le malattie dell’apparato muscoloscheletrico e alle innovazioni più promettenti in questo campo.

Organizzata dal direttore della Radiologia diagnostica e interventistica del Rizzoli Marco Miceli e dal radiologo Giancarlo Facchini, l’iniziativa vede gli specialisti di riferimento illustrare il trattamento di diverse patologie, tra cui i tumori delle ossa e dei tessuti molli, le metastasi ossee, forme tumorali benigne aggressive, malformazioni vascolari e problemi infiammatori e degenerativi delle ossa.

Verrà inoltre utilizzata una serie di video realizzati nelle sale di Radiologia del Rizzoli per mostrare procedure altamente specialistiche come la crioterapia, tecnica utilizzata per il trattamento dei tumori desmoidi, l’embolizzazione di tumori muscoloscheletrici, o l’elettroscleroterapia, recentemente sperimentata grazie alla presenza di una sala diagnostica (angiosuite) dotata di unico lettino con utilizzo combinato di angiografo, TC ed ecografo, per risolvere il dolore cronico di un ragazzo dovuto a una malformazione vascolare irrisolta dopo anni di tentativi con altre metodiche.

“La radiologia interventistica è un campo estremamente fertile e in forte evoluzione – spiega il dottor Marco Miceli. – Questo grazie all’intenso sviluppo tecnologico di questi ultimi anni e grazie alla formazione sempre più specialistica di figure dedicate a questo ambito. In un IRCCS come il Rizzoli le possibilità di studio sono innumerevoli, e questo ci consente non solo di avere a disposizione le più innovative e recenti tecnologie ma anche di verificare l’efficacia di trattamenti specifici per patologie che ancora faticano a trovare una risposta adeguata”.

“Poter lavorare insieme tra le tante figure professionali presenti al Rizzoli – aggiunge il dottor Giancarlo Facchini, – dalla clinica alla ricerca, con un confronto costante anche con colleghi di altre prestigiose realtà, per riuscire a trovare il miglior trattamento possibile per chi fino ad ora non ha avuto risposte adeguate è una grande opportunità di sviluppo delle cure. Con questo corso, a cui partecipano ortopedici, oncologi, fisiatri, anestesisti, reumatologi, medici sportivi, il nostro obiettivo è condividere quanto appreso e raggiunto fino ad ora, aprire tavoli di discussione per poter lavorare all’individuazione di cure sempre migliori e personalizzate. Il confronto in ambito medico e scientifico è fondamentale e va costantemente alimentato”.

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