
La Pediatria di Comunità e il Servizio di Igiene pubblica hanno quindi informato l’istituto scolastico frequentato dal minore e hanno organizzato un incontro per fornire ai destinatari individuati le necessarie informazioni sulla malattia e sugli interventi di profilassi in programma. In particolare, in questo caso specifico, sono stati invitati all’incontro solo i genitori dei compagni e i docenti della classe frequentata, ovvero i cosiddetti contatti stretti del caso.
Nell’incontro vengono illustrate le modalità con cui sono svolti i primi accertamenti e quali potrebbero essere i successivi approfondimenti. Il medico di Igiene pubblica, seguendo le linee guida nazionali e le indicazioni regionali, sulla base delle caratteristiche della malattia del paziente, dell’intensità e della durata dell’esposizione, nonché dei risultati degli accertamenti eseguiti, potrà consigliare ai contatti una profilassi farmacologica che consente di proteggersi dalla patologia.


