La Direzione del Partito Democratico di Sassuolo ha dato mandato alla Segretaria cittadina di incontrare gli alleati per chiudere sul nome del candidato e validare gli assi progettuali sui quali far convergere l’attività amministrativa futura. Il via libera è arrivato nella Direzione di giovedì sera, alla fine di un percorso di dialogo interno ed esterno al Pd durato circa due mesi.

“È ora di cambiare – dichiara la Segretaria Nicoletta Bagni – e l’alternativa c’è. Abbiamo concluso un valido percorso di consultazioni, durato un paio di mesi, all’interno e all’esterno del Pd per dare vita ad un campo largo in grado di proporre idee, sensibilità e progetti per ridare a Sassuolo il ruolo che merita e che ha perso in questi ultimi cinque anni. Con le altre forze, anche civiche, c’è un percorso molto positivo, di dialogo e confronto, che è ora arrivato a sintesi.”

Relativamente al candidato sindaco, a proposito del nome uscito in questi giorni sulla stampa, Nicoletta Bagni è chiara: “Alessandra Stefani ha giustamente liquidato la questione, è una persona creativa e capace ma non c’è nessun tipo di contatto in questo senso. Abbiamo invece lavorato con gli iscritti per definire il profilo del candidato che come Pd vogliamo proporre: vogliamo una persona capace, in grado di coniugare innovazione e sensibilità sociale, di una nuova generazione. Che sia in grado di dar corpo, con una bella squadra di governo, a un programma coraggioso per tutti i sassolesi. Vogliamo garantire la qualità della vita delle persone in un mondo che cambia, una città più curata e attrattiva, una mobilità innovativa che non penalizzi le attività produttive e che porti logiche diverse, un verde che non sia solo piantare alberi (tanto meno tagliarli) ma progettare spazi di relazione a attività. Una città che torna ad essere comunità. Siamo aperti alle idee e ai contributi di tutti, presto lanceremo una campagna di comunicazione per chiedere a chi vuole mettersi in gioco di venire con noi a ideare il futuro di Sassuolo.”

E sulla Giunta che sta per lasciare la guida della città, Bagni ha le idee chiare: “Menani – sottolinea la Segretaria del Pd di Sassuolo – si è dimostrato inadeguato come sindaco, tanto che i suoi alleati vivono con imbarazzo una sua eventuale ricandidatura. Ma non è l’unico colpevole, questo gli deve essere riconosciuto: è l’intera Giunta che non è stata capace di garantire a Sassuolo il ruolo che merita. L’elenco delle opere ereditate dalla precedente Giunta è vario: da Piazza Martiri Partigiani alla nuova sezione del Giardino Ducale, dal parco di via San Lorenzo, al percorso e ai finanziamenti per le nuove Vittorino da Feltre, dalle condizioni per l’abbattimento del Goya alle nuove ciclabili. Per finire col progetto di rinascita del Teatro Carani, a dimostrazione che questa giunta non ha espresso una propria visione di città ma si è limitata all’ordinarissima amministrazione.”

“Un governo sciatto, senza idee proprie e quelle qualche poche si sono dimostrate disastrose come quella su Casa Serena e sul verde. Dare un’anima alla città è per la destra cittadina organizzare qualche festa in piazza, due lustrini, mentre si ha una città sporca e trascurata, con una povertà che aumenta sempre di più e con tasse al massimo. In conclusione come Pd di Sassuolo vogliamo coltivare il dialogo con le forze politiche, le liste civiche e le Associazioni intenzionate a immaginare una città migliore di quella vissuta in questi cinque anni e che dia un nuovo slancio non solo a Sassuolo ma anche ai suoi cittadini”.

 

 

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