È stato siglato l’accordo tra Comune di Reggio Emilia-Musei Civici e l’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Emilia con l’obiettivo di collaborare per garantire pari opportunità di accesso ai luoghi della Cultura ed ai contenuti in essi presenti, in particolare nei confronti di persone con disabilità visiva.

Tale collaborazione è stata favorita anche dal finanziamento del PNRR ottenuto per realizzare una serie di interventi, anche sul Chiostro Romano, volti alla rimozione delle barriere architettoniche che ne impediscono o limitano fortemente la fruizione.

La Direttrice dei Musei Civici, Valentina Galloni, e la Presidente dell’UICI, Chiara Tirelli, hanno firmato una collaborazione in cui L’UICI Sezione Territoriale di Reggio Emilia e i Musei Civici intendono avviare un’attività di rilevazione delle barriere sia fisiche sia di accessibilità del Portale web dei Musei Civici con l’obiettivo di superare tali limiti anche con strumenti di comunicazione e di orientamento all’interno delle collezioni e degli ampi spazi di Palazzo dei Musei.

L’UICI Sezione Territoriale di Reggio Emilia e i Musei Civici svilupperanno di concerto, con l’utilizzo delle rispettive risorse e nell’ambito dei ruoli e delle competenze di ciascuno, le attività connesse agli ambiti sopra menzionati, nella profonda convinzione che la cultura sia un bene comune, la cui salvaguardia, conservazione e promozione comporti un impegno di responsabilità condivisa da parte di tutti e che il recente concetto unanimemente riconosciuto di “welfare culturale” sia fondato sul riconoscimento dell’efficacia delle attività culturali e creative come fattore di promozione del benessere individuale (il rispetto della persona è centrale e tale rispetto abbraccia sia l’ambito della salute fisica che della soddisfazione per la vita), la cui vera realizzazione presuppone la collaborazione interdisciplinare e l’integrazione di scopo fra le diverse realtà sociali ed istituzionali.

L’UICI Sezione Territoriale di Reggio Emilia è un ente morale di natura associativa con personalità giuridica di diritto privato, a cui per legge spettano la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei disabili visivi. In particolare, l’UICI: favorisce la piena attuazione dei diritti fondamentali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e l’integrazione in ogni ambito della vita civile, con particolare riferimento all’integrazione scolastica, alla formazione culturale, all’istruzione professionale, al collocamento lavorativo, all’assistenza dei pluriminorati, degli anziani e dei soggetti in situazione di particolare emarginazione sociale, all’attività ricreativa e sportiva. Inoltre, si occupa anche di prevenzione attraverso la sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB).

I Musei Civici di Reggio Emilia hanno come propria mission quella di conservare, tutelare, documentare, esporre, accrescere e valorizzare tutte le sue collezioni e raccolte di beni culturali, esposti e non esposti, mobili e immobili ma anche di ampliare ad un pubblico sempre più vasto la conoscenza del patrimonio artistico, indispensabile per la sua tutela e salvaguardia, e trasmettere alle generazioni presenti e future la consapevolezza dell’importanza del patrimonio stesso; programmare iniziative culturali, mostre, laboratori didattici e conferenze di valorizzazione del proprio patrimonio e della funzione stessa del Museo, anche cooperando con altre istituzioni.

Tutto ciò pienamente in linea con la nuova definizione di museo attribuita dall’ International Council of Museums (ICOM), definizione inserita in statuti e codici di deontologia e diffusa in tutto il mondo: “Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società, che effettua ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio materiale e immateriale. Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità. Operano e comunicano eticamente e professionalmente e con la partecipazione delle comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”.

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