“In questi giorni di festività natalizie, in particolare il 24, 25 e 26 dicembre, abbiamo assistito a un notevole aumento del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, il quale ha assunto dimensioni tali da generare un serio problema di degrado in diversi punti del nostro territorio. Si tratta di una situazione disastrosa che, in questi giorni, ha oltrepassato ogni limite. Non si parla soltanto di differenziazione dei rifiuti o di metodologia di raccolta, ma di pura inciviltà.

Con questo post, desidero rivolgermi alle persone che si rendono protagoniste di tali comportamenti incivili, maleducati e prepotenti, che siano esse residenti a Casalgrande o nei comuni circostanti. Comportarsi in maniera civile ed essere parte di una comunità significa svolgere il proprio ruolo, rispettare l’ambiente comune e non abbandonare ingenti quantità di rifiuti accanto ai cassonetti, compromettendo sia l’aspetto visivo che la pulizia delle nostre strade, lasciando a qualcun altro la responsabilità di intervenire.

Abbiamo a disposizione una stazione ecologica dove, in caso di saturazione dei cassonetti, è possibile smaltire gratuitamente i propri rifiuti. In un periodo dell’anno in cui il volume dei rifiuti aumenta in modo considerevole, potrebbe accadere che gli svuotamenti non reggano il passo del flusso dei rifiuti. In situazioni simili, ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, mantenendo un comportamento educato e civile.
Se non si desidera utilizzare la stazione ecologica, un comportamento corretto in presenza di cassonetti pieni sarebbe attendere il loro svuotamento trattenendo presso la propria abitazione imballaggi di carta e plastica. L’abbandono disordinato di tali materiali attorno ai cassonetti che non viene raccolto durante le operazioni di svuotamento, richiede interventi aggiuntivi da parte del nostro personale, comportando tempi e ulteriori costi a carico della comunità.

In questi giorni non siamo rimasti semplici spettatori: sono state emesse diverse sanzioni di fronte all’atteggiamento sfrontato dei cittadini sorpresi nell’atto di abbandonare i rifiuti. Questi cittadini hanno dichiarato in varie occasioni di provenire da altri comuni, fornendo le giustificazioni più svariate, come la perdita della tessera di conferimento o il malfunzionamento del sistema di raccolta nel loro territorio di provenienza. Tutte queste scusanti non possono essere accettate. Spesso, coloro che adottano tali comportamenti scorretti sono gli stessi individui che poi si lamentano di tutto. Per far funzionare le cose, è necessario un esame di coscienza e il contributo di ciascuno. Non è accettabile che il mancato passaggio della raccolta differenziata la domenica diventi una scusa per sommergere di rifiuti un comune limitrofo anziché attendere il successivo turno di raccolta. E’ una questione di cultura del rispetto, non di servizi.

Contemporaneamente, chiedo tuttavia all’azienda di servizi di migliorare l’organizzazione per anticipare le necessità legate ai diversi carichi di rifiuti e di mantenere fede agli accordi presi. Con stupore, ho scoperto oggi che durante la giornata dedicata alla raccolta della carta nel nostro comune, tutti i mezzi assegnati a noi sono stati deviati verso la città di Reggio Emilia per recuperare il turno omesso il lunedì di Natale. A questo punto, mi sorge una domanda: chi decide quale comunità debba ricevere priorità nella fornitura del servizio programmato? I nostri cassonetti pieni sono meno rilevanti di quelli di Reggio Emilia?
Nessun avviso, nessuna pianificazione condivisa, un atto unilaterale, e oserei dire, mancante di rispetto, riscontrato di fatto oggi a causa dell’assenza del servizio atteso.
Anche in questa circostanza, voglio ribadire, ognuno deve svolgere la propria parte”.

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