Napoli, Zanni, Muzzarelli, Candini

“Un’opportunità straordinaria che il mondo delle imprese piccole e medie del settore delle costruzioni deve saper cogliere. Come Collegio siamo pronti a dare il nostro contributo sia offrendo servizi mirati sia attraverso la nostra attività di rappresentanza, a livello nazionale e territoriale. Le premesse per sfruttare la leva espansiva che offre il PNRR ci sono, ma non bisogna dare nulla per scontato. In questo caso siamo di fronte a interventi di natura strutturale che andranno a modificare, migliorandole e rendendole più moderne, molte strutture strategiche per il nostro Paese. Inoltre, fatto non meno importante, sarà un banco di prova per testare la capacità da parte delle aziende di fare proprio un percorso che porta all’accelerazione della digitalizzazione, a una sempre più ampia attenzione per le professioni green e, più in generale, a importanti investimenti sulla formazione del personale”.

Sono le parole di Claudio Candini, presidente del Collegio Imprenditori Edili dell’Emilia che ha fatto da padrone di casa in occasione dell’incontro sull’impatto del PNRR sul territorio emiliano e sul ruolo che stanno avendo le piccole e medie imprese nella sua attuazione, tenutosi ieri, martedì 5 dicembre, a Modena, prima della tradizionale cena degli auguri.

Al confronto, oltre a Claudio Candini hanno preso parte il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni e il vicepresidente nazionale Confapi, Francesco Napoli a cui si è aggiunto un video messaggio di Cristian Camisa, presidente nazionale CONFAPI. Gli amministratori pubblici hanno evidenziato quanto il PNRR e altri strumenti di supporto e finanziamento, se impiegati in modo strutturato e integrato e lavorando anche con altri enti, costituiscano una opportunità per immaginare e quindi realizzare interventi che sono in grado di rigenerare intere zone del tessuto urbano. Esemplare, da questo punto di vista, ha evidenziato Giancarlo Muzzarelli è, tra i tanti, l’intervento che interessa le “Ex Fonderie”.

I segnali emersi durante il dibattito confermano quindi di essere positivi ma all’orizzonte non mancano le criticità che rischiano di rendere più difficile il raggiungimento dei risultati attesi. “In questo momento dobbiamo intervenire su tre fronti se non vogliamo perdere per strada diverse imprese ed evitare il rischio reale di non coinvolgere in modo adeguato il mondo della piccola e media impresa. Prima di tutto, in tempi brevissimi, va trovata una soluzione per il Superbonus 110, per quei cantieri vicini al completamento dei lavori, ma che non potranno farlo entro la fine del 2023. In secondo luogo, si deve lavorare per aumentare il coinvolgimento delle PMI. Infine, va affrontato il tema della manodopera, sempre più difficile da reperire sul mercato. Credo che si debba operare insieme, politica e mondo imprenditoriale, affinché, il fenomeno dell’immigrazione, sia trasformato da emergenza in opportunità di lavoro per le persone e di crescita per le aziende” ha sottolineato nel suo intervento conclusivo Francesco Napoli.

 

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