Senza alcun apparente motivo, se non il fastidio di esserselo trovato in casa, ha minacciato e aggredito fisicamente, colpendolo con un coltello al torace con alcuni fendenti, un uomo che la moglie aveva fatto salire in casa per offrigli un caffè. A seguito dell’aggressione la vittima, un 50enne residente in provincia di Crotone, ha riportato ferite poi giudicate guaribili dai sanitari dell’ospedale di Guastalla in 12 giorni.

Per questi motivi, con l’accusa di lesioni personali aggravate, i Carabinieri della Stazione di Castelnovo Sotto hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un 27enne, abitante in un comune della bassa reggiana. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

L’origine dei fatti a metà dello scorso mese di novembre. La vittima, in qualità di artigiano edile, si trovava presso l’attività commerciale della donna intento ad effettuare dei lavori, quando è stato invitato dalla titolare ad accompagnarla nei pressi della sua abitazione, in quanto doveva incontrare il marito con il quale era separata in casa. La richiesta nasceva dal fatto che la donna aveva timore per la sua incolumità: nel corso della telefonata con il marito, infatti, era stata minacciata. Sotto casa l’uomo è stato invitato a salire per un caffè ma una volta accomodatosi in cucina, è stato improvvisamente aggredito dal marito della donna che, senza alcun apparente motivo, impugnando un coltello e minacciando di ucciderlo, lo ha colpito tre volte al torace mentre un quarto fendente diretto al fianco veniva scansato.

Grazie anche all’aiuto della donna la vittima è riuscita a divincolarsi, guadagnare l’uscita e recarsi presso l’ospedale di Guastala per le cure mediche. Dimesso con una prognosi di guarigione stabilita in 12 giorni per ferite da taglio alla parete toracica, al polso destro e all’avambraccio sinistro, il giorno successivo si è recato presso i carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto per raccontare i fatti. Formalizzata la denuncia, i carabinieri hanno avviato le indagini che hanno consentito di indirizzare le attenzioni investigative nei confronti dell’odierno indagato, denunciato alla Procura reggiana.

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