La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato due soggetti autori di diversi tentativi di truffa messi in atto con la tecnica del cosiddetto finto medico e di furti in appartamento.

A seguito della registrazione in questo capoluogo di diversi episodi di furto in abitazione con raggiro, il personale della squadra mobile metteva in atto, nella giornata di mercoledì, un servizio specifico grazie al quale intercettava e seguiva una macchina sospetta che dopo alcuni giri nel comune di Bologna, si recava a Imola dove avvicinava una signora settantenne, sempre con l’escamotage del finto medico.

In particolare, tale metodo di raggiro consiste nel fingersi medico delegato dal medico di base della vittima e, guadagnando così la fiducia della stessa, fare ingresso in casa con il pretesto di una finta visita medica, per poi sottrarre alla vittima denaro e gioielli con l’aiuto di un complice.

Nello specifico della operazione portata a termine, gli operatori della squadra mobile osservavano che i due uomini, giungevano all’interno del giardino della abitazione della vittima di circa 75 anni e, dopo aver constatato che quest’ultima non aveva intenzione di farli entrare in casa, effettuavano nello stesso giardino delle presunte manipolazioni ortopediche così da sfilarle la collana (35 grammi di oro) e si davano alla fuga.

Venivano prontamente inseguiti dalle pattuglie della Squadra Mobile che fermavano e traevano in arresto alle porte di Ravenna due uomini di etnia sinti e una donna (complice), tutti di 40 anni. I rei sono stati condotti in carcere e nella giornata di ieri il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

 

Truffa di un finto tecnico della caldaia ai danni di un’anziana

La Polizia di Stato nella giornata dell’8 novembre 2023 intorno alle 12.00 si recava in zona Murri a seguito di una segnalazione per truffa ai danni di una donna (classe 1935).

L’anziana donna mentre rincasava all’ingresso della sua abitazione veniva fermata da un uomo di circa 45 anni il quale si presentava come un tecnico delle caldaie che svolgeva un servizio di controllo dell’acqua contaminata. La donna riferiva agli agenti della Polizia di Stato che inizialmente l’uomo effettuava dei controlli sulle tubature con un dispositivo elettrico luminoso e le faceva notare la presenza di sostanza schiumosa una volta aperto il rubinetto della cucina.

A tal proposito, l’uomo, diceva alla donna che all’interno dell’acqua era presente sostanza esplosiva con possibili gravi danni per l’abitazione e quindi invitava l’anziana a collocare tutti i suoi beni di valore, oro e contanti, sotto il letto. L’uomo una volta comunicato all’anziana signora di aver risolto il problema, usciva frettolosamente dalla sua abitazione, facendo perdere le proprie tracce. Solo dopo essersi introdotta in camera da letto, la donna, notava che i suoi averi erano stati asportati.

 

Truffa ai danni di una signora anche in zona Saragozza

La Polizia di Stato di Bologna si recava in zona Saragozza intorno alle 13.15 della giornata di ieri per la segnalazione di una truffa ai danni di una signora di 71 anni.

Nello specifico, la vittima riferiva di avere ricevuto una chiamata sulla linea fissa da parte di un uomo che si spacciava per Maresciallo dei Carabinieri e la avvisava che il figlio era stato coinvolto in un incidente stradale e pertanto l’assicurazione chiedeva un rimborso di 11.000 euro. La donna veniva poi contattata telefonicamente da un sedicente avvocato che la tratteneva al telefono, mentre la vittima, sempre in contatto telefonico con i malviventi prelevava dalla cassaforte diversi monili in oro.

Alle 12.15 si presentava presso l’abitazione della donna un uomo dell’est Europa che dicendo di essere un Carabiniere in borghese, chiedeva alla vittima di mostrargli i gioielli. La donna acconsentiva, mostrando alcuni gioielli, salvo poi iniziare a dubitare della buona fede dell’uomo e rifiutarsi di proseguire. Il malvivente, vistosi scoperto, si appropriava quindi di quanto riversato sul tavolo dalla donna (per un valore di circa 7.000 euro) dandosi celermente alla fuga.

A seguito dei numerosi casi di truffa nei confronti degli anziani la Polizia di Stato invita la cittadinanza ad essere prudente nei confronti degli sconosciuti e a chiamare immediatamente il 113 nel caso ci si senta minacciati o si abbia anche solo il sospetto di essere stati vittima di una truffa

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