Nella giornata di oggi il Sindaco Matteo Lepore ha promosso diversi colloqui e incontri di approfondimento relativi alla torre Garisenda.
Insieme agli assessori competenti, ha incontrato i tecnici comunali impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza della torre; i dirigenti della mobilità e Tper per fare il punto sull’impatto della chiusura della viabilità nei tratti interessati dalla delimitazione per i monitoraggi; oltre ad alcuni professionisti esperti in materia strutturale e conservazione dei beni architettonici.

Sempre questa mattina si è tenuto l’incontro con il gruppo di lavoro che dovrà individuare i profili degli esperti da sottoporre al Sindaco per la costituzione del ‘Comitato per il restauro della Garisenda’ che sarà istituito nel corso della settimana. Raffaela Bruni, alla guida del gruppo di lavoro, assumerà la carica di coordinatrice del Comitato.

Ingegnere, già dirigente del Comune di Bologna, Raffaela Bruni è stata Capo Dipartimento Lavori Pubblici, Mobilità e Patrimonio. Nella sua lunga esperienza professionale ha seguito, tra le altre cose, la riqualificazione del comparto universitario di via Zamboni e piazza Verdi e il coordinamento delle attività manutentive edilizie all’interno del Teatro Comunale, fino alla costituzione della Fondazione. Attualmente ricopre l’incarico di membro del Consiglio di indirizzo del Teatro Comunale di Bologna.

La ditta specializzata che eseguirà i lavori di messa in sicurezza della torre Garisenda è la società Fagioli, già attiva in interventi ad elevata complessità come il raddrizzamento e il ri-galleggiamento della Costa Concordia, naufragata all’Isola del Giglio, e la ricostruzione del Ponte Morandi a Genova.

Fagioli S.p.A. è una società di engineering leader a livello mondiale nei trasporti, movimentazioni e sollevamenti speciali di mega strutture, oltre che alle spedizioni per impiantistica petrolchimica, avente sede principale a S.Ilario d’Enza (RE) e filiali operative in USA, Canada, UAE, India, Singapore ed Australia.
Negli ultimi anni Fagioli è stata anche chiamata ad intervenire in diverse situazioni di urgenza nazionale potendo agire in tempi brevi in virtù delle capacità interne all’azienda di progettazione, fabbricazione, immediata disponibilità e posa in opera delle macro strutture in acciaio modulari di salvaguardia, fra le quali si annoverano quelle atte a stabilizzare il relitto della nave Concordia e quelle per mettere in sicurezza il Viadotto Polcevera (noto come Ponte Morandi) dopo il crollo dell’impalcato.

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