“Ho pensato di convocare i capigruppo, prima l’ho fatto nel mio ufficio, e oggi fare una relazione in apertura, molto breve, dedicata alla Torre Garisenda e alle iniziative che l’Amministrazione ha intrapreso. Credo sia un tema di grande interesse pubblico, è il simbolo della nostra città insieme alla Torre Asinelli, tutti quanti credo che non solo vogliamo bene alla Torre Garisenda, ma intendiamo prendercene cura e intendiamo svolgere il nostro ruolo politico, amministrativo, nonché civico al massimo livello per garantirne la salvaguardia e anche per tranquillizzare i cittadini bolognesi, che tutto quello che potremo e possiamo fare sarà fatto per escludere pericoli, rischi alle persone e a quel bene culturale così importante per la storia del nostro Paese e della nostra città”. Così il sindaco Matteo Lepore è intervenuto in apertura di seduta del Consiglio comunale di oggi, per aggiornamenti sulla Torre Garisenda.

“In primo luogo intendo dirvi che stiamo lavorando perché tutto quello che si deve fare venga fatto, e che come Sindaco della città intendo nei prossimi giorni, quando sarò messo nelle condizioni di avere tutti i dati e le informazioni necessarie, ad assumere tutte le iniziative che sarà opportuno assumere. Nessuna esclusa. Quindi io non ho pregiudizi nell’assumere nessun tipo di iniziativa, che riguardi il mio compito di autorità di protezione civile, che riguardi il mio compito come Sindaco e soggetto che ha anche il dovere di investire risorse per prendersi cura di questo bene e creare tutte le condizioni, affinché si possa portare avanti in maniera positiva questa vicenda. Questo lo dico perché, innanzitutto, intendo svolgere un ruolo di garante e di autorità istituzionale nel campo della tutela della Garisenda come monumento. Questo la legge mi chiede di fare, e lo farò.
Per cui mi astrarrò dal dibattito politico, non perché non voglia partecipare dal punto di vista democratico e sono, anzi, qui venuto a farvi questa relazione e ovviamente ascolterò le cose che i consiglieri vorranno dire, ma perché credo che quando ci sono da prendere decisioni importanti e da svolgere anche il proprio compito dal punto di vista istituzionale, occorre farlo con serenità e con la coscienza a posto. E quindi, credo che noi non dobbiamo affrontare la vicenda della Garisenda come l’ennesimo episodio di una grande campagna elettorale, ma anzi dobbiamo sentire tutti questo senso di responsabilità e di amore per la città, e impegnarci affinché tutto quello che deve essere fatto venga fatto. Questo l’ho voluto dire ai capigruppo, ho chiesto loro massima collaborazione e confido, come mi è stato detto, che questa collaborazione ci sarà a prescindere dalle opinioni politiche che come tali ci saranno, rimarranno, verranno espresse. Ma credo che noi abbiamo bisogno anche di comunicare ai nostri concittadini che questa istituzione è unita nell’affrontare questo problema.

Si può essere uniti nella diversità, si possono avere opinioni diverse, ma occorre gestire con prudenza le informazioni, occorre gestire senza allarmismo un percorso che deve ogni giorno, d’ora in poi, essere messo nelle condizioni di poter informare i cittadini di quella che è la condizione di questo monumento e degli eventuali rischi che le persone possono correre. Giorno per giorno io e la mia struttura lo faremo e chiedo, attorno a questo, che ci sia serietà, collaborazione e trasparenza. Diversamente, lo voglio dire, non perderò un minuto nell’esercitare le mie prerogative, per evitare che questa serenità, mia e dei miei collaboratori, del comitato tecnico-scientifico o di altre istituzioni, possa essere messa in discussione. Perché per assumermi delle responsabilità di autorità di protezione civile e come Sindaco della città, ho bisogno che ci sia serenità nei luoghi dove i dati tecnici e gli approfondimenti tecnici devono essere svolti. Se dovessi ravvisare, soltanto avere il sospetto che su questo ci sia qualche dubbio, non mancherò di informare le autorità competenti.

Detto questo, il comitato scientifico che è stato incaricato dall’Amministrazione comunale scorsa, nel 2018, è un comitato scientifico che ha un potere, diciamo un incarico consultivo, nel senso che questo comitato scientifico deve fornire degli indirizzi e delle opportune relazioni tecniche affinché l’Amministrazione possa decidere come portare avanti le proprie attività di tutela e di messa in sicurezza di questo monumento, che – come sappiamo – pende da diversi secoli e che da decenni è oggetto di diversi interventi.
Credo di essere il primo Sindaco nella storia della città che decide di penalizzare per una settimana, poi vedremo se la cosa continuerà, anche una parte dell’area attorno. Ho deciso di farlo, non perché come autorità di protezione civile ravvisavo un rischio per le persone, ma ho deciso di farlo a seguito del Comitato per l’ordine pubblico della settimana scorsa (venerdì scorso), dopo un confronto con la soprintendenza, il prefetto e tutte le autorità del comitato, perché occorre svolgere dei monitoraggi ulteriori, installare dei sensori, sostituire anche un sensore che è rotto, per poter avere informazioni compiute e definitive sullo stato di salute della Garisenda e ovviamente anche della Asinelli. Sensori acustici in alcuni casi, più un pendolo. Il pendolo chiaramente si muove, i sensori acustici ascoltano il rumore.
È del tutto evidente che la pedonalità di quell’area ci permette, quindi, di avere una maggiore raffinatezza del dato, che già in questi primi due giorni di chiusura, ad esempio, è emerso con maggiore chiarezza e profondità, proprio per il diverso rumore di fondo dell’area. Per tutta la settimana questi sensori lavoreranno e, al termine, avremo ovviamente delle ulteriori delucidazioni. Quello che noi stiamo cercando di comprendere con il supporto del comitato tecnico-scientifico, quindi, è se ci sono dei comportamenti anomali, diversi rispetto alle oscillazioni della torre, che oscilla praticamente da quando è stata costruita. Tutte le torri e tutti i grattacieli oscillano. Ci sono delle soglie, che devono essere ovviamente attenzionate, oltre alle quali può scattare un allarme.
Il comitato tecnico-scientifico che è stato costituito nel 2018, è stato aggiornato nel 2022, da giugno del 2023 ha iniziato le proprie attività e da allora, oltre ai professori universitari, su incarico dell’università che sono presenti, siedono lì anche la sovrintendente e i rappresentanti del Comune. Il Comitato tecnico-scientifico è coordinato dall’architetto Faustini.

Sono stato informato il 13 di questo mese di un dibattito all’interno del comitato tecnico-scientifico attorno ai dati e ho chiesto, ancora una volta nella giornata di oggi, dopo averlo già reiterato nella giornata di venerdì attraverso la presenza dei rappresentanti del comitato tecnico-scientifico e del Comitato per l’ordine pubblico che il prefetto ha convocato su mia richiesta, ho chiesto che ci fosse una relazione definitiva per poter assumere delle decisioni.
Relazione definitiva che non c’è ancora, quindi – lo voglio dire – da giugno ad oggi ancora non mi è stata consegnata una relazione sullo stato di salute e sugli interventi tecnici, corroborata da opportuna documentazione, perché nella delibera si prevedeva un aggiornamento semestrale. Questo non significa che ovviamente il dibattito all’interno del comitato scientifico non abbia sollecitato la mia attenzione, ma ho chiesto a questo comitato scientifico di consegnarmi una relazione definitiva e mi auguro che nelle prossime ore, non a fine novembre, come ho chiesto, questa relazione ci possa essere, di modo che io possa mettere tutte le strutture nelle condizioni di poter operare. Abbiamo però già incaricato un’azienda, stiamo incaricando in queste ore un’azienda specializzata, che abbiamo già sentito e con la quale abbiamo già fatto diverse interlocuzioni, per la messa in sicurezza del bene, a fronte di queste indicazioni che arriveranno. Abbiamo già un piano di protezione civile, in caso ovviamente di necessità conseguenti. Abbiamo una task force che ho insediato proprio dopo il 13 di ottobre. Abbiamo già incontrato la sovrintendente e anche la sottosegretaria Borgonzoni, che voglio ringraziare per la collaborazione importante che sta dando sotto questo profilo, che oggi sui giornali racconta come, secondo le valutazioni della soprintendenza, quel bene non sia a rischio crollo, ma abbia bisogno di un restauro, di una manutenzione.

Voglio dire in questa sede che nei prossimi giorni darò mandato alla Giunta, agli uffici anche di costituire un comitato per il restauro della Garisenda. Sarà un comitato, del quale intendo avvalermi per portare avanti il progetto, che dovrà scaturire dalle valutazioni definitive del comitato tecnico-scientifico. Un comitato che avrà il compito, quindi, di curare il restauro del bene, che è un bene monumentale e, come ci ricorda l’articolo 30 del nostro codice civile, è competenza del Comune affrontare. Cercherò le migliori professionalità possibili, a livello nazionale e internazionale. Voglio rassicurare la città che su questo non guarderemo in faccia nessuno e cercheremo tutti quelli che ci possono aiutare. Non è detto che questo comitato sia composto dagli stessi docenti che compongono il comitato tecnico-scientifico. Questa è una cosa che ovviamente valuteremo. Così come non è detto che utilizzeremo necessariamente le risorse che la soprintendenza ha richiesto attraverso il bando del Pnrr, anche perché è un bando, quindi non sappiamo ancora entro novembre se queste risorse ci saranno. Però noi garantiremo, come sempre facciamo, come Amministrazione comunale, le risorse che serviranno.
Non abbiamo problemi da questo punto di vista. Qualora servissero ingenti risorse, il Comune ha tutte le spalle per poter affrontare, anche da solo, il restauro della Garisenda. Chiaramente, se ci sarà un contributo, lo gradiremo. E questo comitato per il restauro avrà anche il compito di chiedere la collaborazione di donatori, anche perché probabilmente potremo usare l’Art bonus, e potremo portare avanti iniziative come quelle che abbiamo già svolto per il restauro della fontana del Nettuno; e voglio ancora ringraziare Il Resto del Carlino, Confindustria e le altre realtà che allora fecero questo tipo di attività. Queste le cose che vi volevo dire. Vi ringrazio per l’attenzione e la collaborazione. Nelle prossime ore daremo o non appena le avremo le nuove comunicazioni. Per questa settimana continueranno i monitoraggi. Qualora ci dovessero essere ulteriori questioni, sia in positivo che in negativo, non mancheremo di informare la città”, ha concluso il primo cittadino.

 

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