Sabato 21 dalle 9 alle 13 nella Corte d’Onore della Rocca attività didattiche con le scuole sull’alto e basso Medioevo. Alle 15.30 presentazione di “Storia dell’arco” a cura di Carlo Dalessi; alle 17 presentazione del libro “Ager: Mutina, terra contesa” di Paolo Luppi (la presentazione si svolgerà anche domenica alle 9.30).

Domenica alle 10.30 laboratorio di costruzione dell’arco primitivo (per info 3474652607). Sia sabato che domenica nell’Ex Formaggiaia mostra espositiva di figurini e diorami storici; dimostrazione di pittura e montaggio di modelli in miniatura a cura di Riccardo Vandini. Nella Corte d’Onore della Rocca antichi mestieri medievali ed appena fuori dalla corte accampamento longobardo, locanda medievale a cura di Nube. Infine mostra di copie dei ritrovamenti della necropoli longobarda di Spilamberto. Per aggiornamenti e dettagli www.comune.spilamberto.mo.it e canali social del Comune.

La Compagnia dei Cavalieri del Fiume nasce nell’agosto del 2008 a Spilamberto, dalla passione per il medioevo di quattro appassionati di storia medievale a cui pian piano si sono aggiunti sempre più persone creando la compagnia che è tutt’ora. l’epoca principale che la compagnia tratta è il XIII secolo, nelle guerre tra Guelfi e Ghibellini che hanno segnato il nostro territorio tra Modena e Bologna; lo stesso periodo di Dante alighieri, dell’imperatore Federico II di Svevia e della nascita del borlengo. Inoltre la compagnia ha la possibilità di rievocare un’altra epoca storica come quella normanna. I cavalieri del fiume, nel corso degli anni, si sono specializzati nel mostrare fedelmente la vita in un accampamento, riproducendo i vestiari in collaborazione con sartorie specializzate e studiando le tecniche di combattimento corpo a corpo e a distanza. La compagnia ha svolto le proprie attività principalmente nei territori della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e, più in generale, in molte zone del nord d’Italia, riuscendo a partecipare a un documentario su History Channel e ad un docufilm su RAIStoria.

Oltre alle battaglie, sono anche rappresentati i mestieri che si svolgevano all’epoca, quali l’artigiano del cuoio, il cuoco, il fabbro, lo scriba, lo speziale e il costruttore d’archi. Tutte le scene di vita quotidiana si possono ammirare tra le tende dell’accampamento dalle insegne bianche e verdi (colori della compagnia).

Un’attenzione speciale è sempre stata data ai più piccoli: infatti la compagnia si è sempre attivata per la divulgazione in collaborazione con le direzioni didattiche del territorio modenese, andando principalmente nelle scuole oppure dando la possibilità di visitare l’accampamento in esclusiva alle classi durante le rievocazioni.

 

 

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