La delegazione più numerosa, dopo quella italiana, arriva dalla Germania, presente a Modena con una cinquantina tra sindaci e rappresentanti delle municipalità che partecipano alle attività di “Grafting cities”, l’assemblea delle reti europee Energy Cities e Climate Alliance impegnate in azioni di sostenibilità ambientale in corso in città fino a venerdì 20 ottobre.

Alla tre giorni di lavori cominciati mercoledì 18 ottobre, tra conferenze, workshop, itinerari dedicati ai progetti di rigenerazione urbana di Modena e scambi di esperienze, partecipano anche delegazioni provenienti dalla Francia, presente con trenta persone, Belgio (con venti), Paesi Bassi (con 15 persone), e poi Portogallo, Austria, Lussemburgo e Romania, oltre a quasi un centinaio di rappresentanti di enti locali italiani.
“Grafting cities” è iniziata con l’assemblea della rete Energy cities ispirata a “Le città invisibili” di Italo Calvino e la riunione dei rappresentanti di Climate Alliance che occupano tutta la giornata di mercoledì.
Giovedì 19 l’iniziativa si apre alla città con due appuntamenti nella chiesa della Fondazione del Collegio San Carlo: al mattino, dalle 9 alle 13, la conferenza internazionale delle reti che approfondirà i temi delle trasformazioni urbane per la lotta ai cambiamenti climatici e del rapporto tra gli attori economici e sociali e i Comuni per attuare la transizione ecologica. Alla conferenza, intervengono, tra gli altri, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, l’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi, i sindaci di Heidelberg Eckart Wurzner e di Colonia Andreas Wolter, presidenti di Energy Cities e di Climate Alliance. La discussione si concluderà con la sottoscrizione di una Dichiarazione unitaria sulle azioni essenziali per una transizione ecologica socialmente equa e che veda le città tra i protagonisti.
Nel pomeriggio, alle 18, è in programma la tavola rotonda “Modena città d’acqua. Strategie e azioni per la ‘sponge city’ del futuro: la progettazione degli spazi urbani della città spugna”. Partendo dalla realtà della conformazione del territorio modenese, ricco di fiumi, canali e torrenti e dall’impatto che il cambiamento climatico può avere su un reticolo idraulico così complesso, la conferenza approfondisce il concetto di “città spugna” caratterizzata da infrastrutture ispirate alla natura che intercettano le acque piovane, le depurano e ne consentono il riutilizzo, con il doppio obiettivo di ridurre il rischio di alluvioni e di mantenere in buona salute il verde urbano. A spiegare come si apre il percorso verso la città spugna saranno Daniele La Cecilia, borsista post dottorato Marie Sklodowska-Curie dell’Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e Architettura, e Andrea Bozzoli, Ceo di Hpe Group.
L’iniziativa “Grafting cities”, che per tre giorni trasforma Modena nella capitale europea dell’ambiente, è promossa dal Comune, con l’ufficio Progetti europei e relazioni internazionali, in collaborazione con Aess, l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile.

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