I Carabinieri della Tenenza di Medicina hanno arrestato un 37enne originario del sud Italia, residente in provincia di Bologna, celibe, operaio, già noto alle forze dell’ordine, accusato del reato di atti persecutori.

E’ successo sabato 7 ottobre poco dopo la mezzanotte, quando un giovane ragazzo ha citofonato alla Tenenza dei Carabinieri ed ha riferito al militare di servizio alla caserma, che l’ex compagno della madre, a suo dire pericoloso, lo stava cercando per le strade del paese e che per tale motivo si sentiva in pericolo. Ha riferito che poche ore prima, l’uomo 37enne, aveva avuto l’ennesimo litigio con la madre, la quale aveva già da diversi mesi interrotto il loro rapporto sentimentale per motivi legati all’ossessiva gelosia; decisione non accettata dall’uomo.

A seguito della discussione avuta poche ore prima, il 37enne si è recato sotto l’abitazione della dell’ex compagna, suonando con insistenza e prepotenza al citofono. Pochi minuti dopo, la donna, 42enne del posto, si è recata anch’ella presso la caserma dei carabinieri, in quanto preoccupata per il figlio che non aveva fatto ancora rientro a casa. Mentre la donna e il figlio stavano spiegando tutta la situazione ai militari, l’uomo ha continuato a telefonare con insistenza la donna, la quale, all’ennesima telefonata, gli ha risposto. L’uomo, venuto a conoscenza che la donna aveva chiesto aiuto ai militari, si è velocemente precipitato in caserma e, incurante della presenza dei militari, all’indirizzo della stessa, le ha proferito più volte frasi minacciose del tipo: “…stasera mi faccio arrestare…tanto la macchina te la distruggo…”. In questa circostanza, la donna ha raccontato tutto ai militari che contestualmente hanno raccolto la denuncia. Ha riferito che era ormai dallo scorso mese di luglio che l’uomo la continuava a molestare e minacciare, nonostante avesse interrotto il rapporto sentimentale, facendola vivere così in uno stato di agitazione. L’aveva costretta anche a modificare le proprie abitudine di vita, in quanto l’uomo monitorava ogni suo movimento, rendendosi ossessivo e morboso. Rappresentava altresì di sentirsi in forte pericolo e di aver paura di far rientro a casa.

L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna e dopo le formalità di rito, è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Bologna, in attesa della convalida dell’arresto.

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