Autore – Copyright: Roberto Brancolini

È stata ratificata dal Consiglio comunale di Modena, senza voti contrari, la sesta variazione di bilancio che era stata approvata dalla giunta a inizio agosto, con procedura d’urgenza, per accedere ai fondi nazionali utili per integrare le risorse necessarie per coprire tutte le richieste delle famiglie di contributo a sostegno dell’utilizzo dei centri estivi per bimbi e ragazzi tra i 3 e i 13 anni. Le domande sono state complessivamente 1.787 per una cifra complessiva di 520 mila euro di contributi.

Grazie alla variazione, è stato possibile accedere per tempo alle risorse messe a disposizione dal Dipartimento della Famiglia per un valore di quasi 188 mila euro. La quota rimanente dei voucher, per quasi 350 mila euro, è finanziata grazie a contributi regionali e risorse comunali.
Ne hanno diritto le famiglie residenti nel territorio comunale con limite Isee non superiore a 28mila euro; ma il requisito economico non è richiesto nel caso di bambini con disabilità. Il valore massimo di ciascun voucher settimanale è pari a 100 euro e poteva essere ripetuto anche per tre settimane (fino a un valore di 300 euro, quindi) ma senza che fosse superiore al costo effettivamente sostenuto.
La ratifica della manovra finanziaria, presenta dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza, è stata approvata con il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Europa verde – Verdi, Modena Civica), di Fratelli d’Italia e di Modena sociale; astenuti Lega Modena, Gruppo indipendente per Modena, Alternativa Popolare e Movimento 5 stelle.
Il provvedimento prevede anche l’accantonamento della somma di 132 mila euro per il pagamento di eventuali spese per un contenzioso in corso con una ditta: il Comune ha presentato opposizione alla decisione del Tribunale di Bologna il quale ha previsto che sia la stazione appaltante, cioè il Comune di Modena, ad anticipare un pagamento dovuto da un’azienda affidataria di un appalto a un’altra azienda subappaltatrice autorizzata. Il Comune, in ogni caso, ha accantonato cautelativamente la cifra onde evitare, qualora il ricorso non venga accolto, una procedura di esecuzione forzata del debito.
La capogruppo di Fratelli d’Italia Elisa Rossini ha motivato il voto a favore della variazione di bilancio ricordando alcuni provvedimenti del Governo come la maggiorazione dell’assegno unico universale, l’esonero parziale sulla quota dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti e l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale dei “fringe benefit” per i soli lavoratori dipendenti con figli a carico.

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