
Il nuovo ponte – finanziato con risorse del Pnrr per 850mila euro, del Comune per altri 246mila euro e con 86mila euro del Fondo opere indifferibili – verrà poi assemblato in stabilimento per poi essere posizionato in loco. L’apertura del nuovo collegamento è prevista per giugno 2024.
La piazzetta del Gattaglio non sarà interessata dall’accantieramento e rimarrà completamente fruibile, se non temporaneamente per le operazioni strettamente collegate per le giornate di varo dell’impalcato. Per raggiungere il centro città è possibile utilizzare i ponti di viale Magenta e di San Claudio, entrambi dotati di percorsi ciclabili e raggiungibili attraverso la ciclopedonale che costeggia il torrente Crostolo.
Il nuovo ponte sarà a campata unica, di luce netta pari a 46,18 metri, con sviluppo planimetrico obliquo rispetto all’asta del torrente, in modo da mantenere inalterati i punti di collegamento storici.
La campata unica a ‘sezione libera’, oltre a dare leggerezza all’opera inserendola meglio nel contesto urbano e ambientale, consente di liberare l’alveo del torrente da infrastrutture (pilastri). L’impalcato sarà in cemento armato e poggerà su due ‘spalle’ realizzate e inserite negli argini del corso d’acqua.
La larghezza complessiva del ponte sarà di 5,4 metri, ospiterà una ciclabile a doppio senso di marcia di 3 metri pavimentata con calcestruzzo architettonico, un camminamento a doppio senso di 1,2 metri con pavimentazione in porfido e una fascia intermedia dedicata alla sosta dei pedoni di larghezza pari a 1,2 metri caratterizzata dalla presenza di sedute e da copri illuminanti centrali a basso consumo energetico. Il manufatto, privo di barriere architettoniche, sarà accessibile a tutti.
I due parapetti, che caratterizzano l’opera e la uniscono al contesto, saranno composti da una sequenza ritmata di profili rettangolari sottili e smussati in corten (acciaio patinato che assume un colore ruggine) collocati a filo esterno dell’impalcato, a cui saranno agganciati. I parapetti saranno, al vertice superiore, di diversa quota: quello sul lato pedoni sarà ad ‘altezza d’uomo’ e quindi in grado nello stesso tempo di proteggere e di poter guardare il torrente e il panorama; quello sul lato ciclisti sarà un poco più alto, dato che chi sta in sella è in movimento e di solito si trova a una quota maggiore del pedone.
L’opera risulta longilinea, sottile e leggera grazie anche al posizionamento arretrato delle travi rispetto al filo esterno del parapetto, ed è stata progettata per consentire in futuro lo spostamento della condotta dell’acqua attualmente collocata nella struttura reticolare che corre parallelamente alla passerella.


