Entreranno in vigore anche a Sassuolo, domenica 1 ottobre e lo rimarranno fino al 30 aprile 2024, le misure anti smog rientranti nel Pair 2020 della Regione Emilia Romagna, disposte dall’ordinanza n°149 del 29 settembre a firma del Sindaco.

Dal lunedì al venerdì compresi, nel periodo dal 1.10.2023 al 30.04.2024, nella fascia oraria 8,30 – 18,30, nell’area delimitata dal provvedimento non potranno circolare i seguenti veicoli a motore: veicoli alimentati a benzina pre euro, euro 1 e euro 2; veicoli diesel pre euro, euro 1, euro 2 , euro 3 e euro 4; ciclomotori e motocicli pre euro e euro 1; veicoli benzina-metano e benzina Gpl pre euro e euro 1.

Tutte le domeniche comprese nel periodo sono domeniche ecologiche.

Il divieto di circolazione non si attua nelle giornate festive di mercoledì 1.11.2023, venerdì

8.12.2023, domenica 24.12.2023, lunedì 25.12.2023, martedì 26.12.2023, domenica 31.12.2023, lunedì 1.1.2024, domenica 7.1.2024, domenica 31.3.2024, lunedì 1.4.2024, martedì 23.4.2024 e giovedì 25.4.2024.

Le restrizioni della circolazione trovano applicazione all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo come approvata con D.G.C. n. 167/2016, delimitata esternamente come segue: viale Palestro, Circonvallazione sud-ovest, Circonvallazione sud, Circonvallazione sud-est, Circonvallazione nord-est (tratto compreso tra via Braida e via Verrazzano), via Verrazzano (tratto compreso tra Circonvallazione sud-est e via Radici in Piano), via Radici in Piano (tratto compreso tra via Verrazzano e via Radici in Monte) e via Radici in Monte (il perimetro tra via Radici in Monte e via Radici in Piano si raccorda tramite via Stazione e via Marconi, per questo motivo escluse dalle vie oggetto di divieto).

Qualora il bollettino di monitoraggio emesso da Arpae evidenziasse, nell’ambito territoriale della provincia di Modena, l’avvenuto superamento continuativo del valore limite giornaliero di PM10 nei tre giorni precedenti verranno adottate le “misure emergenziali”:

ampliamento della limitazione della circolazione ai veicoli diesel Euro5;  divieto di utilizzo di generatori di calore alimentati a biomassa combustibile solida (legna, pellet, cippato, altro) nelle unità immobiliari dotate di impianto alternativo; divieto assoluto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura, scarti vegetali di origine agricola e simili; abbassamento di 1°C della temperatura negli ambienti riscaldati fino al limite massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e di 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali, artigianali ed assimilabili. Sono esclusi da questa disposizione gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive; divieto per tutti i veicoli di sostare con motore acceso; divieto di spandimento di liquami zootecnici. Sono escluse dal presente divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo; potenziamento dei controlli sul rispetto della presente ordinanza.

Le misure emergenziali entrano automaticamente in vigore, senza necessità di adottare specifici provvedimenti, decorrono dal giorno successivo alla comunicazione di Arpae e sono mantenute fino al giorno di controllo successivo incluso e comunque finché i valori a livello provinciale di PM10 non rientreranno al di sotto del valore limite giornaliero.

Da Novembre a Febbraio, ai sensi dell’art. 10 della L 103/2023, su tutto il territorio comunale, è fatto assoluto divieto di abbruciamento dei residui vegetali. Nei mesi di ottobre 2023, marzo e aprile 2024, è fatta deroga al divieto per soli due giorni all’interno dei tre mesi i nelle zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria, limitatamente alla combustione in loco di soli residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli, non superiori a tre metri steri per ettaro al giorno, da parte del proprietario o dal possessore del terreno. Tale deroga è consentita solo nei giorni in cui non siano state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

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