Per la 5^ giornata di Serie A della stagione in corso al Mapei Stadium, si è presentata la Juventus di Massimiliano Allegri per la prima di due sfide tostissime per i neroverdi, considerando che mercoledì prossimo li attende a San Siro l’Inter.

Nei primi 7’ di gara la Juventus manda messaggi chiari, con un paio di occasioni su assist di Chiesa prima con Rabiot e poi con Vlahovic.

Al 12’ sugli sviluppi di un fallo laterale, la palla arriva sui piedi di Laurientè che di destro da fuori area trova il gol del vantaggio per i padroni di casa, al primo effettivo in porta del Sassuolo.

Tre minuti dopo è ancora Sassuolo con Bajrami che di collo-piede manda la palla di poco alta sopra la traversa difesa da Szczezny.

Al 20’ su cross da sinistra di Chiesa, Vigna non riesce a tenere McKennie che allungandosi spinge la palla alle spalle di Cragno: Sassuolo 1, Juventus 1.

Ghiotta occasione per i padroni di casa che su ripartenza con Laurienté al 33’ mettono Domenico Berardi nella posizione giusta per provare a fare male, ma la conclusione è centrale e debole, nulla di fatto.

Al 40’ la parte neroverde dello stadio urla più volte il nome di Domenico Berardi su incitamento dello speaker, dopo che il talento calabrese su assist di Henrique, all’altezza della lunetta di sinistro, infila il gol del vantaggio per la sua squadra: Sassuolo 2, Juventus 1.

Termina con tre minuti di recupero un primo tempo decisamente piacevole con un Sassuolo apparso da subito deciso a non recitare la parte del comprimario.

Alla ripresa Dionisi manda in campo Mattia Viti per Ruan Tressoldi, mentre gli ospiti fanno alzare dalla panchina Iling-Junior e Fagioli.

Al 50’ Colombo estrae un cartellino giallo per Boloca che interviene fallosamente alle spalle di Chiesa. Sul punto di battuta lo stesso Chiesa che manda la palla a un metro circa oltre il palo alla destra di Cranio.

Altro cartellino giallo e questa volta all’indirizzo di Danilo (Juventus) per un fallo di ostruzione su Domenico Berardi particolarmente duro al minuto 55.

Il festival delle ammonizioni continua al 58’ con un provvedimento nei confronti di Domenico Berardi (Sassuolo) per un fallo su Bremer.

Più Sassuolo che Juventus nei primi 20 minuti della ripresa, un Sassuolo che si divora più di una chances con Laurienté per andare al doppio vantaggio.

Al 65’ Vlahovic non trova la porta avversaria per poco mettendo oltre il palo sinistro difeso da Cragno un diagonale insidioso. La partita scorre senza soste con occasione, da un parte e dall’altra.

Al 74’ Allegri manda in campo Moise Kean al posto di Vlahovic ma il gol del pareggio lo trova con Chiesa che calcia di destro in area al 77’: Sassuolo 2, Juventus 2.

Al minuto 81 Andrea Pinamonti batte un colpo e che colpo ribattendo di testa la palla in rete dopo una prima parata di Szczesny su una conclusione di Berardi in serata di assoluta grazia: Sassuolo 3, Juventus 2.

Al minuto 85 Alessio Dionisi manda forze fresche in campo per l’ultima parte del match. Escono Bajrami, Laurieté e Pinamonti per Castillejo, Defrel e Pedersen e cinque minuti dopo Ferrari sostituisce Vina.

Al 94’ Defrel fa tremare la traversa di Sczesny ma la palla ribalza sulla linea tornando in gioco, un minuto dopo una clamorosa papera di Gatti che mette la palla nella sua stessa porta: Sassuolo 4, Juventus 2.

Finale pirotecnico con la squadra sotto la curva e un bilancio sugli scontri diretti tra Allegri e Dionisi in vantaggio da questa sera per l’allenatore sassolese.

Claudio Corrado

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