
Non appena fatto ingresso gli operatori notavano l’appartamento totalmente in disordine, con vari suppellettili e indumenti gettati a terra e la porta della cucina danneggiata con tracce ematiche lungo la stessa. Contestualmente veniva individuato un primo soggetto che mostrava vistose escoriazioni all’altezza della fronte e alle nocche e una t-shirt sporca di sangue.
Dopo aver appurato che la richiesta di intervento era scaturita da un’accesa lite tra due componenti della famiglia per motivi legati a problemi di convivenza, gli agenti procedevano alle consuete attività di identificazione. Durante queste attività due soggetti, il padre 47enne ed il figliastro 24enne, riprendevano a litigare sferrandosi vicendevolmente pugni e calci. Gli operatori tentavano di dividerli ma, nonostante le continue intimazioni a tornare alla calma, i due soggetti continuavano con scatti di ira, scagliandosi anche contro gli operatori e aggredendoli con pugni al volto e agli arti superiori.
Grazie al tempestivo intervento di altre pattuglie si riusciva a separare i litiganti e a neutralizzarli, riportando alla calma la situazione. I due operatori della Polizia di Stato venivano trasportati al locale Pronto Soccorso per le cure del caso e, al termine della valutazione medica, entrambi venivano dimessi con una prognosi di 5 giorni.
Conclusi gli accertamenti di rito, i due soggetti venivano tratti in arresto per i reati di lesioni aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale e posti immediatamente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio direttissimo.


