
Il bollettino di una vera e propria guerra al lavoro come elemento base per costruirsi una esistenza libera, dignitosa, in salute e in sicurezza. Un attacco alla costituzione e ai suoi valori fondanti: le persone e il lavoro.
L’Assemblea Generale della Filt Cgil di Modena esprime il massimo cordoglio per questi tragici eventi per i quali peraltro il 4 settembre si è svolto uno sciopero di settore promosso dalle categorie sindacali nazionali a Vercelli.
Non si può morire di lavoro.
Serve inasprire le pene per le aziende inadempienti sul rispetto delle condizioni di sicurezza in ambiente di lavoro come già previsto del D.lgs. 81/08 e serve un radicale mutamento di paradigma che porti a considerare la sicurezza e la tutela della vita umana un investimento e non un mero costo da abbattere sull’altare del profitto fine a se stesso che tende ad azzerare il valore del capitale umano mercificando brutalmente l’esistenza delle persone assimilandole e meri e sacrificabili mezzi di produzione.
L’Assemblea Generale della Filt Cgil di Modena impegna le proprie rappresentanze sindacali a veicolare momenti informativi su salute e sicurezza sul lavoro anche prevedendo fermate spontanee e solidali circa tali temi nei luoghi di lavoro.


