I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 32enne nato e residente a Bologna ma con cittadinanza filippina, già noto alle forze dell’ordine, celibe, disoccupato, accusato del reato del reato di atti persecutori e divieto di avvicinamento alla persona offesa. E’ successo nel tardo pomeriggio di lunedì 14 agosto in un appartamento nel Quartiere Navile.

I Carabinieri, su attivazione della Centrale Operativa di Bologna, allertata da una 33enne di origine filippina tramite telefonata al numero di emergenza “112”, hanno raggiunto velocemente la donna che li stava attendendo in strada con il figlio minore, entrambi in evidente stato di agitazione. La stessa ha riferito ai militari che il suo ex compagno, un ragazzo 32enne, ha approfittato della porta condominiale lasciata aperta ed è entrato all’interno del condominio e sospettava si fosse ancora nascondendo nell’androne condominiale. Una volta in casa, la donna ha riferito ai militari che l’uomo in passato aveva avuto comportamenti violenti nei suoi confronti, anche in presenza del figlio minore e che per questi motivi era stato emesso un provvedimento cautelare di divieto di avvicinamento. Il 32enne, quando non ha più visto i carabinieri sotto l’abitazione dell’ex compagna, ha iniziato a citofonare con insistenza. La donna che lo ha visto tramite il video citofono, ha avvertito immediatamente i carabinieri che erano lì con lei nell’appartamento, i quali hanno raggiunto velocemente il portone condominiale e bloccato l’uomo, intendo ancora a suonare. Il 32enne agli inizi di giugno scorso era stato denunciato dall’ex compagna per stalking e sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati. Provvedimento che però l’uomo non ha rispettato.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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