“A quasi due anni dalla stipula della convenzione tra Comune e Open Fiber e dall’avvio dei cantieri per l’estensione della linea in fibra ottica in città, non ci sono garanzie su tempi di fine lavori, sui ritardi che il sindaco ha anticipato, sulla fidejussione da 100.000 euro versata a garanzia di eventuali danni provocati dai lavori, e sulle reali conseguenze delle violazioni alla convenzione da parte di Open Fiber, che il sindaco ha confermato.

Purtroppo quello che emerge dalla risposta che il sindaco ha fornito alla mia interrogazione sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle problematiche riscontrate e segnalate da diversi cittadini rispetto allo svolgimento dei cantieri, preoccupa non poco. Da questa, infatti, risulta che da parte di Open Fiber non sia arrivata ancora comunicazione rispetto allo stato di esecuzione degli interventi e alla data fine dei lavori che, a detta del sindaco, sarà quasi sicuramente posticipata a chissà quando a seguito di diverse problematiche incontrate, tra cui la necessità di sostituire due ditte subappaltatrici. Ma c’è di più. In alcuni casi Open Fiber avrebbe violato anche il regolamento del comune e gli impegni assunti nella convenzione, riguardanti il divieto di eseguire lavori di scavo in strade e via interessate da interventi di riqualificazione e di rinnovo del manto stradale da meno di due anni, come è successo in via Aldo Moro ed in via Regina Pacis. Procedendo ugualmente con i lavori di scavo.

Nonostante l’Amministrazione abbia dichiarato di avere sotto controllo la situazione, anche attraverso un monitoraggio costante dell’avanzamento e della tipologia dei lavori, i fatti sembrano dimostrare altro. Il Comune ammette infatti di avere sanzionato e fatto riparare il danno di scavi in vie ed in aree dove non era possibile farlo, solo dopo che la violazione si era compiuta. Arrivando così a sanzionare Open Fiber e obbligandola ad un supplemento di opere per il ripristino della pavimentazione oltre al riempimento dell’area degli scavi.

Un più ci viene fornita una risposta sommaria rispetto a quanto il cambio di ditte, che anch’esso dovrebbe essere oggetto di trasparenza e garanzie al comune, impatterà sul rispetto dei tempi finali dell’intervento.  In sostanza, le risposte date generano altre domande alle quali invitiamo il sindaco a rispondere più puntualmente ai sassolesi. A che punto sono i lavori? Quando finiranno, e quale sarà il presumibile ritardo? E’ stata fatta richiesta ufficiale per chiedere una proroga ai tempi di esecuzione? E’ stata fatta una verifica sulle aziende subentrate al subappalto? Open Fiber ha pagato per i danni arrecati e per la violazione del regolamento comunale? Si è ricordi alla Fidejussione? Domande che esigono risposte chiare e celeri, ma possibilmente più puntuali di quelle ricevute oggi. Crediamo che il diritto dovere dell’amministrazione di tutelare gli interessi della città di fronte ad interventi privati a forte impatto pubblico vadano esercitati a pieno. Andando oltre alla fotografia dei problemi ma fornendo anche una soluzione chiara, con tempistiche certe, ai problemi stessi. Auspicando che questi, in futuro, siano affrontati in termini preventivi e non solo di riduzione del danno come fino ad ora è accaduto”

Claudia Severi – Capogruppo Forza Italia Sassuolo

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